Gazzetta di Modena

Da Gulp a Comix, quando la via Emilia era la culla del buonumore italiano

Beppe Cottafavi
Da Gulp a Comix, quando la via Emilia era la culla del buonumore italiano

Beppe Cottafavi racconta l’epopea della periodico di fumetti, e tanto altro, edita da Panini che ha fatto epoca in Italia

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IL RICORDO

Beppe Cottafavi

La prima puntata di Gulp! trasmessa giovedì 14 settembre 1972 alle 21,15 sul Secondo Canale si apre con una presentazione di Cochi e Renato, che fanno da padrini alla trasmissione.

In scaletta: Nick Carter dei modenesi Bonvi e De Maria e il Signor Rossi di Bruno Bozzetto, c’è anche La famiglia Spaccabue di Benito Jacovitti.

Gulp! termina nel 1972 con una puntata di cui è protagonista Corto Maltese. Riprende nel 1977 con il titolo SuperGulp! Fumetti in TV. Nick Carter ed i suoi aiutanti sono i presentatori della trasmissione. Poi altre due serie per chiudere i battenti nel 1981. E l’ultimo, chiusa la porta.

Per riaprirla nel marzo del 1992 a Modena, a casa di Franco, uno dei fratelli Panini, quelli delle figurine, quando nasce Comix. Lo dirigevamo io e Guido De Maria.

Lo disegnò Ernesto Tuliozi. In bottega, una bottega ancora analogica, siamo prima del Web, si usava il fax, Laura Panini che oggi guida la casa editrice, Tito Faraci che è diventato il più importante sceneggiatore di fumetti italiano, Marco Panini, Marco Miana, Marco Mango, Marcello Targi, Monica Menabue, a un certo punto arrivò anche Andrea Delmonte, destinato a diventare un bravo editor. Nella varie fasi all'art direction anche Filippo Partesotti, Patrizia Di Gioia, Giovanni Panini. Fondamentale il contributo commerciale e di marketing di Tiberio Sarti, che ora è il dominus della grande catena di Ubik Librerie. Con quel fax Comix comunica col mondo: Altan: un mito armato di matita, Quino, Mordillo, Stefano Disegni e Massimo Caviglia ci mandano vignette e fumetti. Comix pratica l’umorismo a Modena, mentre Cuore di Michele Serra fa la satira a Bologna. Si rigioca in Emilia il derby milanese tra i gloriosi Il Mago diretto dal duo di fuoriclasse Fruttero e Lucentini vs Linus di Oreste Del Buono che chiama Elio Vittorini e Umberto Eco a discutere di fumetti. E’ un periodo di formidabile creatività lungo la via Emilia. Entrambi i settimanali viaggiano tra le ottanta e le centomila copie. Tutti i più bravi vignettari italiani fanno la spola tra le due redazioni.

Lo stesso per gli autori comici. Comix ingaggia Walter Fontana e Daniele Luttazzi, i due più intelligenti battutisti italiani, Alessandro Bergonzoni, Gene Gnocchi, Francesco Guccini. A Patrizio Roversi che tiene la posta di Cuore oppone prima la moglie Siusy Blady, poi Daria Bignardi. E’ un laboratorio pazzesco. Passano Fabio De Luigi, Luciana Littizzetto, Aldo, Giovanni e Giacomo. Coinvolgiamo anche i miei amici intellettuali: Edmondo Berselli tiene la rubrica dei “Tiri Mancin”i, Giampaolo Dossena e Stefano Bartezzaghi si occupano di quella dei giochi. Gene Gnocchi e Marco Posani scrivono la necessaria "Tutta fuffa". Arrivano i giovani scrittori: Niccolò Ammaniti, Gabriele Romagnoli, Enrico Brizzi, Iasabella Santacroce, Rossana Campo. Vinicio Capossela scrive su Comix non la sua prima canzone ma il suo primo racconto.

Comix diventa un mondo editoriale.

Nasce l’Agenda di Comix e avrà fortuna. Nascono le “pillole” di Comix, mille lire di umorismo dove esce la Nutella, nutellae di Riccardo Cassini che venderà un milione di copie, i Baci di Fabio Fazio e 6 e non più di 6 guida al tema d’italiano di Roberto Freak Antoni, il leader degli Skiantos. Infine con Sesso con Luttazzi nascono libri veri, “I libri di Comix” in cui escono alcuni titoli cult: addirittura Umberto Eco pubblica il suo Povero Pinocchio, tautogramma in cui racconta l’intera storia di Collodi utilizzando solo parole che iniziano con la P, e altri giochi e esercizi per gli studenti del corso di scrittura che tenne alla nascita del corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università di Bologna, poi la raccolta inedita degli aforismi e dei pezzi giornalistici di Giorgio Manganelli Il delitto paga ma è difficile, curati dallo scrittore Ugo Cornia, fino a Va dove ti porta il clito, la parodia che Daniele Luttazzi dedica al best seller sentimentale di Susanna Tamaro. Denunciato dalla permalosa scrittrice e sottoposto a due gradi di giudizio, attraverso una guerra semiotica di dotte perizie che coinvolge grandi nomi della cultura e della critica come Giampaolo Dossena e Patria Violi prima, Piergiorgio Bellocchio, Maria Corti, Guido Almansi, Omar Calabrese e Alberto Bertoni, il libro di Luttazzi vince in tribunale dove viene garantito il diritto di satira e di parodia e diviene protagonista di varie tesi di laurea.

Il clito ride. L’unico precedente in letteratura di questa sentenza che fa giurisprudenza è infatti la contesa tra D’Annunzio e Scarpetta, denunciato per un parodico Il figlio di Iorio, arbitrata da Benedetto Croce. Sul fronte dei fumetti, indimenticabili i Natali di Comix, jam session dei fumetti che incrociano le matite e i segni di grandi artisti quali Jacovitti, Magnus, Bonvi, Altan, Quino, Cinzia Leone e Stefano Disegni nell’hangar museo di Hombre, la fattoria di Umberto Panini. Disegnano Beppe Mora, El Ciaci, Danijel Žeželj, Lorenzo Mattotti, Silvia Ziche.

Sulla scorta delle feste di Cuore, si organizza a Modena, tra Piazza Grande e una indimenticabile e interminabile serata al Teatro Storchi condotta da Fabio Fazio e Paolo Hendel, un grande raduno di Comix di cui fu madrina Monica Vitti. Marco Panini organizza magnifiche rassegne cui partecipano anche Capossela e Renato Carosone.

Dopo 206 numeri Comix chiude i battenti nel 1997, lo stesso anno in cui chiude Cuore.

La fine di un’ epoca, è il digitale, bellezza. —

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