Modena. Tra i capolavori della Galleria Estense con tanto di guida ma dal salotto di casa
Il museo modenese è il primo in Italia a proporre un nuovo modo di visitare i suoi spazi utilizzando una videochat
MODENA Ci si collega alla chat “Meet”, dietro invito (previa prenotazione), e ti appare tutta la Galleria Estense a portata di click, con la possibilità di vagare in solitaria. Ma c’è anche una guida - sempre da lontano, naturalmente - che offre informazioni sala per sala del museo dell’ultimo piano di palazzo dei Musei.
Dal 14 aprile, ed è il primo museo nazionale ad attrezzarsi in tal senso, sarà dunque possibile “girare” in Galleria e osservare Bernini, Velazquéz, Correggio, Dosso Dossi, El Greco, Tintoretto, Guercino stando comodamente a casa, in poltrona. Un modo intelligente, durante l’emergenza virus, per non dimenticare che l’arte ha il potere di alleviare le sofferenze di questo periodo. Nessuno si augurava accadesse a causa di Covid-19, ma ora l’Estense (con l’aggiunta del Lapidario Estense) ha “sfruttato” tutto ciò per compiere un ulteriore passo nel futuro. E in questo modo vincere il titolo anch’esso virtuale di museo d’arte antica più innovativo d’Italia. Nelle settimane di chiusura delle sedi della Galleria, della Biblioteca e delle altre strutture di Sassuolo e Ferrara che vanno capo alle autonome Gallerie Estensi, il direttore Martina Bagnoli si è inventata letteralmente di tutto dietro l’hashtag #acasaconglieste (anche una rubrica domenicale della Gazzetta di Modena).
E ora il museo arriva primo, se si escludono i grandi musei del mondo su Google Art che però sono visite singole e non guidate, a livello nazionale per quanto riguarda le visite virtuali e interattive per scuole, singoli e gruppi. Lo fa attraverso una “semplice” procedura che sfrutta l’intelligenza artificiale e la tecnologia 3D grazie a una partnership delle Gallerie con il laboratorio “AImagelab” dell’Università diretto da Rita Cucchiara che già in passato ha collaborato con l’ente museale. In estrema sintesi: ognuno potrà visitare dal computer il museo, ma al contempo interagire con la guida che risponderà seduta stante alle nostre domande. Una possibilità straordinaria anche perché la guida stessa potrà aprire in presa diretta, dal proprio computer, ogni video o documento virtuale per approfondire aspetti legati agli Este, a dipinti e oggetti, alla Modena capitale del ducato dal 1598 al 1859. «Per favorire soprattutto le scuole - spiega il direttore Martina Bagnoli - che saranno chiuse ancora chissà per quanto, abbiamo deciso di offrire i consueti percorsi per le classi. L’offerta didattica, infatti si è bruscamente interrotta a seguito dell’emergenza sanitaria e grazie all’apporto della professoressa Cucchiara e del suo team di Unimore ora passiamo ripartire. Per i bimbi abbiamo anche pensato a cacce al tesoro virtuali mentre ci saranno anche le visite per gruppi e singoli alla domenica oltre agli incontri a tema. Siamo innovativi, come lo sono musei come il Met di New York».
Ieri Bagnoli ha condotto la prima visita guidata per una trentina di invitati a quella che è stata una sorta di inaugurazione della novità che si spera continui anche ad emergenza trascorsa. Le Gallerie infatti, oggi, sono un “altro” museo, molto differente da quello che era fino a febbraio scorso. Questa forte innovazione, per “pubblici” che fatalmente un giorno saranno differenti rispetto ai visitatori singoli che torneranno nelle sale, aggiunge moltissimi ai musei che non si comprende perché debbano restare molti passi indietro rispetto alle possibilità offerta dalla tecnologia. Visitare in questo modo la Galleria Estense, come appunto abbiamo fatto ieri, certo colpisce. Da “remoto”, attraverso un programma che ha già registrato in passato tutte le sale e le opere del museo, chi è davanti al computer letteralmente viaggia tra i dipinti quasi fosse un fantasma, una presenza e non un corpo.
«La risoluzione - spiega Rita Cucchiara - è piuttosto buona, tenendo presente che il video in tre dimensioni che abbiamo realizzato pochi mesi fa aveva un altro fine. Si arriva vicino a ogni dipinto e oggetto e per chi vuole approfondire ricordiamo che le Gallerie Estensi hanno messo a disposizione le foto e le informazioni relative a 14800 opere del loro patrimonio. E ci sono anche decine di migliaia di opere a disposizione attraverso il data base Estense Digital Library. Ed è un progetto che si realizza con poche migliaia di euro». —
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