Gazzetta di Modena

“Apri gli occhi”, Annecchini spicca il volo sulla Via della seta

nicola calicchio

Album d’esordio per il cantautore che ha scelto di vivere a Sassuolo 

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L’INTERVISTA

nicola calicchio

Con la canzone “Anime a metà”, arrangiata dal maestro Giancarlo Prandelli, aveva vinto nella sezione “Miglior brano dell'anno”, il “Sanremo Music Awards” che gli ha garantito l’accesso al prossimo tour (quando si farà) “Nuova Via della Seta”. Si tratta del cantautore sassolese d’adozione (è nato in Abruzzo) Andrea Annecchini, che fra qualche giorno pubblicherà il suo primo album “Apri gli occhi” (distribuzione Warner Music Italia disponibile in streaming sulle piattaforme). Il tour della "Nuova Via della Seta" permetterà ad Annecchini di calcare i palcoscenici di mezza Europa e Asia, con 25 concerti nelle principali città che fanno parte dell'iniziativa Italia/Cina. Andrea Annecchini, figlio d’arte, dopo una lunga gavetta calcando i palchi dei locali italiani rivisitando le hit internazionali ha deciso di iniziare a proporre i suoi brani.

Andrea è arrivato il momento del tuo primo album.

«L'album “Apri gli occhi” è stato realizzato in un anno, sono nove momenti della mia vita, nove canzoni, dove racconto di esperienze personali positive e negative in cui tanti si possono rispecchiare. Racconto di vita come in "Anime a metà'", “Attimi”, “Vita"o ancora "L'innocenza". Racconto di un cambiamento avvenuto alla mia persona a causa di una perdita molto importante e lo si legge in alcune canzoni come "Il tuo sorriso" o “Apri gli occhi”. In altre la sonorità si mischia bene al contenuto, diciamo che si lascia ascoltare che è un piacere».

Sono canzoni che avevi scritto e che tenevi in un cassetto?

«Questo album racconta gli ultimi due anni della mia vita, e inizierò presumo presto già a lavorare ad un secondo, perché ho ancora tanto da dire e raccontare».

Intanto è uscito il secondo singolo "Vita", scritto con Giancarlo Pradelli. Perché hai scelto questo brano?

«La scelta di "Vita" come singolo è stata determinata dalla sonorità incisiva e radiofonica della canzone, oltre che al contenuto. È un po’ un brano apripista al lavoro dell'album, perché in sostanza tutto il contenuto parla di vita appunto, della mia vita».

Nell'ambiente musicale vieni considerato un cantautore con un occhio alla contemporaneità. E' giusto?

«Così dicono. Diciamo che la contemporaneità alla fine nella vita di un cantautore è molto relativa, probabilmente si riferisce alla scelta sonora degli arrangiamenti. Cantare e raccontare di emozioni non è mai passato di moda, o comunque non segue i tempi, persiste il raccontarsi in musica in ogni epoca».

Con "Anime a metà" hai vinto il premioal Sanremo Music Awards,e il tour Nuova via della seta.

«Si, il brano "Anime a metà” ha trionfato in questa kermesse musicale e devo dire che è stata un emozione immensa. Ora spero che dopo l’emergenza Covid si possa avviare il tour “La nuova via della Seta”».

Tu sei abruzzese ma vivi a Sassuolo. Come mai ?

«Sono nato in una terra che mi ha dato tanto, la terra d'Abruzzo ricca di natura e fonte di ispirazione, ma al destino non si comanda. Sono partito otto anni fa verso l'Emilia Romagna a cercare fortuna, a cercare una mia dimensione artistica. Adesso l'ho trovata e vivo quotidianamente dell'emozione che la musica riesce ancora a darmi in una società che corre, va di fretta, distratta dal consumismo eccessivo. La musica resiste ancora e sono qui a Sassuolo, che è luogo di partenza di tantissimi artisti del panorama musicale. Chissà se presto anch'io potrò spiccare il volo, ma non nego che la mia Abruzzo è sempre dentro il cuore e torno spesso a trovare la mia famiglia». —

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