L’Accademia del Cantautore punta forte su “Nico” Calvano
Il giovane musicista modenese è uno dei dodici cantanti emergenti selezionati per partecipare al percorso formativo ospitato dalla Fonoprint di Bologna
E' modenese, più esattamente di Fiorano, uno dei dodici cantanti emergenti selezionati all'Accademia Bolognese del Cantautore.
Il progetto, attuato dal celebre studio di registrazione Fonoprint, offrirà ai candidati un ampio percorso formativo nel campo del cantautorato, che si concluderà con la realizzazione di un singolo e di un videoclip.
«Sono impaziente di intraprendere questo percorso», afferma Domenico Calvano, in arte Nico. Il cantante modenese ha poco più di trent’anni, ed è riuscito a fare della sua passione per la musica un impiego a livello professionale.
Come è nato questo grande interesse?
«La predisposizione al canto si è manifestata sin dall’infanzia: da bambino ho frequentato numerosi corsi di musica, partecipando anche ad alcuni concorsi. L’interessamento nei confronti di questa realtà è progressivamente aumentato, ho quindi deciso di impegnarmi per valorizzare il mio talento anche in ambito lavorativo. Il mio percorso di studi si è sviluppato di conseguenza: ho frequentato l’Accademia di Musica Moderna a Modena e, successivamente, ho ottenuto anche il diploma come cantautore alla Scuola di Mogol (Cet) in Umbria. In questi anni ho viaggiato molto, mi sono occupato di varie attività nel settore dello spettacolo e dell’intrattenimento presso numerose strutture turistiche, ho quindi avuto la possibilità di portare la mia musica in varie località, anche oltreoceano».
Sta per iniziare una nuova fase della tua carriera, in collaborazione con un noto studio di registrazione bolognese, di cosa si tratta nello specifico?
«Dopo aver partecipato alle selezioni, sono stato accettato all’Accademia Bolognese del Cantautore, un progetto di talent scouting organizzato da Fonoprint, l’azienda bolognese tra le più valide a livello nazionale nell’ambito della produzione musicale. I dodici candidati risultati idonei avranno accesso ad un corso didattico comprensivo di 230 ore, che include sia materie artistiche che lezioni trasversali. Sono molto emozionato, perché avremo l’opportunità di ricevere una formazione a 360 gradi, confrontandoci con alcuni tra i protagonisti del settore: il direttore artistico del corso è Pietro Cantarelli, che quest’anno ha scritto il singolo di Tosca “Ho amato tutto”, vincendo due premi al Festival di Sanremo. Inoltre, il percorso si concluderà con la realizzazione professionale di un singolo e del relativo videoclip».
La creazione di un filmato musicale non è un’esperienza completamente nuova per te, che nel 2016 hai promosso un videoclip a favore delle unioni civili, un tema particolarmente significativo. Quali sono per te gli argomenti da trattare necessariamente nel 2020?
«Penso che i valori fondamentali da trasmettere al giorno d’oggi siano il rispetto reciproco e la coesione. Nel periodo di difficoltà che il nostro Paese sta attraversando è doverosa, oggi più che mai, la condivisione di sentimenti positivi, perché la rabbia e il disprezzo non condurranno a nessuna soluzione».
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
«Al momento voglio concentrarmi interamente sull’esperienza di formazione all’Accademia, farò il possibile per sfruttare al meglio questa opportunità e sono entusiasta all’idea di portare a compimento a realizzazione di un singolo all’interno di uno studio professionale, affiancato da importanti personalità del mondo della musica. In futuro non vorrei mai cessare di perfezionarmi dal punto di vista artistico e continuare ad avere la possibilità di coniugare il mio lavoro con la mia più grande passione, il canto». —
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