A casa con gli Este/ E Cristo gridò alla Maddalena: «Non toccarmi»
«Non mi toccare!» grida Cristo alla Maddalena. La storia è questa: Maria di Magdala, recatasi alla tomba del Cristo il giorno dopo la sua sepoltura, la trova vuota. È disperata: piange pensando che abbiano rubato il corpo del suo maestro. Ma di lì a poco vede un uomo, pensa sia il giardiniere e gli chiede se sia stato lui a spostarlo, di dirle dove lo ha portato.
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Quello allora la chiama per nome. Maria riconosce Gesù e gli si getta incontro per abbracciarlo. Gesù la ferma e le dice: «Non mi toccare perché non sono ancora salito al Padre nostro». Nel Vangelo, il divieto è emblematico dell’impossibilità di esperire la divinità con i sensi carnali.
Maria Maddalena, prima non riconosce il Cristo e dopo la rivelazione non gli si può avvicinare. Il suo dolore è dettato dalla nostalgia e la mancanza fisica dell’amato maestro. Nel dipinto del Garofalo la scena si svolge in un giardino di cui si riconosce il paraduro - una recinzione fatta di legni intrecciati - che ne segna il confine. Al di là di questo, un ampio paesaggio si apre allo sguardo.
Si scorge una chiesa in cima ad una collina e in lontananza una città. La luce calda dell’alba fa brillare le torri all’orizzonte. Il sole sorge da sinistra, la luce appare dietro la roccia scura e sepolcrale contro cui si staglia il corpo del Cristo.
La Maddalena, inginocchiata di fronte a lui, ne è tutta imbevuta. Il suo gesto esprime rassegnazione di fronte alla frustrazione. La distanza della carne è colmata dal calore della luce. Noi pure come Maria sentiamo un desiderio profondo di prossimità fisica. Noi pure cerchiamo una luce, che ci faccia sentire meno soli.
*direttrice delle Gallerie Estensi
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