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A Modena i computer imparano a leggere la scrittura degli antichi manoscritti
Stefano Luppi
Ingegneri e umanisti digitalizzano il patrimonio Campori per rendere rapidamente fruibili duecentomila documenti storici
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MODENA. Si potrebbe quasi dire che a Modena ingegneri e umanisti stanno tentando di andare oltre Leonardo, genio che si definiva “omo sanza (senza) lettere”, un artista e ingegnere senza profonde conoscenze letterarie. In realtà sapere umanistico e sapere scientifico sono andati avanti a braccetto fino a metà ‘700 con la celebre “Encylopédie” - voluta da un filosofo, Diderot, e da un matematico...
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