LE CURE
DEL SEICENTO/2
Un unguento e acqua di Pistoiaper la guarigione
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Per cercare di guarire un unguento fatto con “cera nuova, olio comune, olio laurino, olio di sasso, herba d’aneto, granella di lauro numero sei, aceto forte un poco e si faccia tanto bolire e si riduchi in forma di unguento. L’unguento si unta le narice, li polsi delle mani e le piante de piedi”. Nel 1630 si parlò dell’acqua “miracolosa” di un pozzo di un monastero di Pistoia, “indicata da Dio ad una monaca benedettina”. Era da bere a piccoli sorsi, recitando preghiere. Il vescovo di Pistoia ne sospese la distribuzione.
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