Gesù, le sorelle di Lazzaro e quel banchetto da re
MODENA Che cos’è la montagna di cibo accumulata in maniera improbabile sul tavolaccio di questa cucina? Una catasta dall’equilibrio instabile che sembra quasi caderci addosso.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:tempo-libero:1.38805823:Video:https://video.gazzettadimodena.gelocal.it/dossier/a-casa-con-gli-este/a-casa-con-gli-este-gesu-le-sorelle-di-lazzaro-e-quel-banchetto-da-re/129985/130612]]
Ci sono pesci di ogni specie, aragoste, un quarto di manzo, un trancio di salmone, polli, anatre, oche, quaglie, pernici, carciofi, lamponi, ciliegie, mele, pere, susine, uva, carote, rape, piselli, nocciole, cetrioli, cocomeri e poi ancora pagnotte, un cinghialino appeso per le zampe, un fagiano attaccato accanto a una faraona. Un mercato intero di ingredienti per un banchetto da re che una cuoca rubizza ci presenta con orgoglio.
Dietro di lei, tra le sue trecce e il pollame appeso si scorge una finestra aperta su una stanza grande. Davanti al camino un uomo parla ad una donna che lo ascolta assorta. In fondo, dietro di loro, seduti ad un tavolo, tre persone discutono.
La scena davanti al camino, seppur molto sbiadita rispetto alla dirompente lucentezza della cucina in primo piano, ci colpisce per la sua quiete.
Guardando bene si scopre che l’uomo porta un aureola e allora riconosciamo la storia, così come ce l’ha tramandata Luca, l’evangelista. Gesù si era recato alla casa di Marta e Maria di Betania, le sorelle di Lazzaro. Mentre Maria si era fermata ad ascoltare il maestro, Marta era andata in cucina a preparare il pranzo, ma scocciata di essere stata lasciata sola a lavorare, chiede a Gesù di far venire la sorella ad aiutarla.
Il maestro allora risponde: «Marta! Marta! Tu ti affanni e ti preoccupi di troppe cose. Una sola cosa è necessaria». L’episodio è spesso inteso come il monito a non lasciarsi sopraffare dalle necessità materiali e perdere di vista quelle dello spirito.
L’autore di questa tela, pittore di Anversa, esprime il concetto con un’inversione di prospettiva. Ci presenta un’orgia di colori e di gusti in primo piano, mentre la scena principale è sfumata sullo sfondo. Per capire il significato bisogna invertire le priorità, fare un cambio di registro. Passare oltre l’affanno del presente. Andare oltre la cucina. —
*DIRETTRICE
GALLERIE ESTENSI
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
