Gazzetta di Modena

“Buk” si farà: la fiera del libro torna in ottobre Pivetti premiata

Michele Fuoco

L’appuntamento slitta di cinque mesi Zarzana: «Responsabilità di andare avanti» 

3 MINUTI DI LETTURA





LA NOVITà

Michele Fuoco

Inevitabile per Buk Festival il rinvio. Scelti sabato 17 e domenica 18 ottobre come nuova data per il festival della piccola e media editoria, che doveva svolgersi dall’8 al 10 maggio al Laboratorio Aperto dell’ex Amcm. «C’era la necessità di fissare una data. Siamo – dice il direttore artistico Francesco Zarzana – i primi a farlo, come festival letterario, perché gli altri possano orientarsi, per evitare coincidenze. È spiacevole che alcuni festival siano stati cancellati. Abbiamo cinque mesi di tempo per riorganizzare tutto. Puntare sulla qualità editoriale e non sul numero degli espositori ci facilità il compito di rispettare il protocollo di sicurezza. L’editoria, in particolare quella piccola, è in ginocchio. Alcuni rischiano la chiusura. Il senso di responsabilità ci impone di andare avanti, perché Buk è stato sempre una bella vetrina. Faremo una iniziativa molto in perdita, perché non c’è un biglietto d’ingresso. Abbiamo affrontato spese (aerei, alberghi…) per ospiti, non rimborsabili. Da rifare anche la stampa dei materiali. Ma dobbiamo ripartire».

E si fa un nuovo passo avanti, aprendo la manifestazione al cinema.

«E’ la prima edizione di Buk Film Festival con un progetto – continua Zarzana – dedicato a cinema e letteratura. Sono stati scelti, tra i tanti provenienti da ogni parte del mondo, cinque lungometraggi tratti esclusivamente da opere letterarie. Un po’ di internazionalità che allarga gli orizzonti. Non si sa ancora se i cinema resteranno chiusi, ma al Laboratorio Aperto c’è una sala attrezzata, con un grande schermo, per la proiezione».

La selezione dei documentari è stata fatta da una giuria di esperti, presieduta dal francese Eric Garandeau, a lungo vicepresidente del Festival di Cannes. Per questa occasione viene festeggiata con il premio di Buk Film Festival il soprano Susanna Rigacci, voce solista nei concerti che Ennio Morricone tiene nel mondo. Una voce che si identifica con le famose sequenze cinematografiche della storia del cinema del nostro tempo. Resta fondamentale il Premio Speciale Buk Festival che viene assegnato, quest’anno (nel 2019 è andato a Paolo Mieli), a Veronica Pivetti «per l’impegno personale e professionale legato alla sensibilizzazione sulla violenza di genere». Un impegno sostenuto con il suo lavoro artistico, conducendo il programma cult “Amore criminale” di Rai3 e con il romanzo “Per sole donne”, pubblicato dal Mondadori alla fine dello scorso anno. Ma Buk Festival vuole mantenere viva la sua presenza anche in questo periodo. E per i 20 anni dell’Associazione Progettarte Buk aderisce al “Maggio dei libri”, mettendo in rete su Facebook di Buk Festival due incontri settimanali con autori dell’editoria indipendente. E martedì prossimo, alle 16, appuntamento con Michela Carli, formatasi alla scuola di pordenonescrive, di cui Progettarte, diventando editore, pubblicherà, quest’anno, il libro “Raccontarsela”. Secondo incontro, giovedì alla stessa ora, con Felicia Buonomo, che è anche giornalista, già collaboratrice della Gazzetta di Modena”. «Necessario un po’ di ottimismo perché – sostiene Zarzana - bisogna cominciare anche con le cose culturali, per dare un segnale forte di presenza di questo settore».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google