Gazzetta di Modena

all’archivio di stato 

Un’estate di incontri e mostre sulla moglie di Alfonso d’Este

Carlo Gregori
Un’estate di incontri e mostre sulla moglie di Alfonso d’Este

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Intorno a Lucrezia Borgia - sposa di due Alfonsi, d’Aragona e, da vedova, d’Este - resiste la sua leggenda romanzata di misteri e crudeltà: la figura della figlia di papa Alessandro IV, additato dai protestanti come esempio di corruzione, nepotismo e scandali, insieme a quella dello spregiudicato fratello Cesare, resta nella immaginario popolare marchiata da caratteri negativi. Dietro questa figura, plasmata da grandi storici protestanti, negli ultimi decenni sta invece emergendo una personalità diversa: addirittura una donna devota interessata al rinnovamento spirituale, riservata, lontana dai pettegolezzi di corte che pure la colpivano. I 500 anni dalla sua morte sono quindi l’occasione per fare il punto su una figura da sempre centrale nel Rinascimento, sia sul versante storico che romanzesco, e sulla corte estense negli anni d’oro. Per questo l’Archivio di Stato di Modena ha organizzato (con Arce, Soroptimist, Terra e Identità) e ospita da giugno (coronaviurs permettendo) una serie di iniziative di alto livello culturale. Anche la pubblicazione delle 727 lettere di Lucrezia grazie a 20 anni di lavoro della curatrice americana Diane Gherardo è stata possibile per l’impegno della direttrice dell’Archivio di Stato di Modena Patrizia Cremonini: nelle stanze di via Cavour sono conservati centinaia di documenti dell’“Archivio segreto estense” spesso sconosciuti che ci raccontano la vita della corte d’Este a Ferrara e a Modena, a Reggio e Carpi. Numerose le iniziative previste per questa estate tra mostre, incontri, dibattiti e visite: pubblicheremo il calendario aggiornato appena possibile. Le date e le modalità di accesso saranno infatti da adattare in base alle norme anti-Covid. Primo appuntamento sarà la presentazione della mostra virtuale “Lucrezia Borgia una vita lettera per lettera 1494-1519” a cura di Bruno Capaci, Loredana Chines, Elena Grazioli in collaborazione con Patrizia Cremonini e Maria Veronica Palma in Archivio di Stato di Modena. Maria Lucia Menegatti dell’associazione “Ferrariae Decus” presenterà in data da definire il volume “Lettere di Lucrezia Borgia (1494-1519)”, l’edizione critica a cura di Diane Ghirardo, con la collaborazione di Enrico Angiolini, introduzioni di Anna Maria Buzzi e Patrizia Cremonini, pubblicato da Tre Lune Edizioni di Mantova (pubblicazione possibile grazie al contributo di Soroptimis Modena). Importante la mostra documentaria “Lucretia Estensis de Borgia. Tra biografia e narrazione nelle carte dell'Archivio di Stato di Modena” a cura dell’Archivio di Stato di Modena e del Centro studi Arce. Come detto, tante delle lettere di Lucrezia recuperate e ora pubblicate provengono proprio da qui: sarà l’occasione per conoscerle da vicino e saperne di più sui suoi famosi “misteri” di scrittura e crittografia. Questi eventi estivi sono il seguito di una lunga serie di presentazioni, incontri e conferenze tenuti l’anno scorso, culminati con il congresso internazionale della Fondazione Collegio San Carlo al quale hanno partecipato studiosi di tutto il mondo per fare il punto sulla figura di Lucrezia e sui legami con il Rinascimento. —



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