Gazzetta di Modena

Storie di personaggi modenesi riemergono nei versi dei poeti

M.F.

Il Club Unesco ha pubblicato un volume antologico con 63 poesie e tre racconti brevi su fatti, luoghi e persone 

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Il Club per L’Unesco di Modena ha pubblicato, in occasione della recente Giornata Mondiale della Poesia, il libro “Modena. La città, la storia, le persone (Consulta, pp.138. euro 12,50), con 63 poesie e tre racconti brevi. Il volume è dedicato alla città, accogliendo “gli scritti di 18 autori che delineano – scrive Carlo Pellacani, presidente del Club per Unesco di Modena – aspetti di grande interesse per la collettività, cioè la sua storia, i suoi riferimenti culturali, le sue tradizioni, le sue eccellenze artistiche e imprenditoriali”. I poeti fanno parte, in maggioranza, del Circolo “La Fonte di Ippocrene”. Ma ci sono anche altri che praticano la poesia per vocazione e cultura. Ecco i nomi: Lucia Ballerini, Gabriella Bortoli, Sergio Cammellini, Elio Caterina, Gianni Cervi, Ioana Florea, Giovanna Gentilini, Luigi Godino, Michele Lalla, Antonio Maglio, Tiziana Malagoli, Angela Alessandra Milella, Carlo Montorsi, Mara Moretti, Antonio Nesci, Gianni Piccinini che affrontano vari temi: dai personaggi (Wiligelmo, Geminiano, Dorando Pietri, Formiggini, Muratori, Francesco I d’Este, Luisa Guidotti, Maria Beatrice di Modena, Ciro Menotti, Pavarotti…) ai luoghi (mercato Albinelli, Torrenova, Parco della Rimembranza, Parco Amendola, Modena centro, via Due Canali, sotto il portico di via Farini, via Manfredi Fanti…), dai simboli della città (Ghirlandina, Pietra Ringadora, Bonissima, Secchia rapita), alle eccellenze gastronomiche (aceto balsamico, lambrusco…). Si parla anche dell’eccidio delle Fonderie Riunite, delle figurine Panini. Tre i racconti: Antonio Delfini in “Ritorno in città” esprime tutto il suo tormento, perché “avrei voluto, in quel momento, udire trombe e tamburi al mio passaggio, avrei voluto qualcosa di cambiato, e riandando il tempo trascorso sento un nodo alla gola e vorrei che qualcosa mi distraesse”; Antonella Iacoli in “Una lontana lettera d’inverno” parla dell’incanto musicale di una serata al Municipale (Teatro Pavarotti); Mara Moretti ne “Il Drake” mette in luce il sogno di Enzo Ferrari che da bambino voleva diventare cronista. Il volume 2020, pubblicato in occasione dell’Anno della Salute per la Terra, celebra il ventennale della presenza del Club per l’Unesco a Modena ed è dedicato a Mirella Freni, scomparsa il 10 febbraio. —

M.F.



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