Il fascino di Palazzo dei Pio: debutto con 120 visitatori per la nuova serie di dipinti
Carpi ha avviato una graduale riapertura dei suoi spazi espositivi «Bella la risposta del weekend con persone da tutta la regione»
CARPI
«Noi a Palazzo dei Pio - spiega Manuela Rossi, direttrice dei musei civici di piazza Martiri - abbiamo ospitato nel primo weekend di riapertura in tutto 80 persone. Abbiamo calcolato che potevano essere nei due giorni al massimo 120 in tutto, quindi credo si tratti di un dato positivo. Anche perché ci hanno raggiunto non solo i carpigiani, ma pure modenesi, reggiani e bolognesi in un momento in cui, lo ricordo, sono ancora chiusi i confini regionali».
Rossi spiega che è al lavoro per offrire novità ai “suoi” visitatori: «Avremmo dovuto avere da marzo - continua - l’importante rassegna Rare pitture che ovviamente non abbiamo potuto realizzare. Per questo chi viene ora prova una piccola anticipazione di quella rassegna che abbiamo chiamato Pillole di Rare Pitture con l’esposizione di dipinti dal ‘400 al ‘700. A luglio esporremo invece il nucleo di vedute e paesaggi del ‘700 e dell’800, tutti tesori parte dei nostri depositi che fatichiamo a mostrare per motivi di spazio».
Per la mostra visitabile Rossi ha scelto il titolo di ‘San Bernardino e dintorni. Percorsi del sacro nei dipinti del Museo’ mettendo insieme una ventina di pitture della pinacoteca carpigiana di soggetto sacro. Sono esposti tra gli altri dipinti il “Miracolo di San Ludovico di Tolosa” di scuola toscana quattrocentesca, quadri di scuola emiliana come “Giacobbe che benedice i figli di Isacco” (da Guercino), una “Maddalena in estasi”, “San Francesco che riceve le stimmate” fino a una copia coeva della “Madonna col Bambino dalla Notte” del Correggio.
Rossi continua con le novità: «Noi abbiamo istituito — continua - la prenotazione obbligatoria ma poi siamo stati flessibili. Certo chi non prenota magari resta in fila, inoltre prenotando si ottiene un qr code che serve a entrare e insieme ad esso dei link per prepararsi alla visita, un metodo quest’ultimo, che ha suggerito l’ente di rappresentanza dei musei del mondo Icom. Un’altra novità la si individua nelle sale: abbiamo degli schermi, ovviamente senza touchscreen, dove si approfondiscono aspetti della nostra storia e arte. Abbiamo fatto tutto ciò senza spese aggiuntive visto che abbiamo lavorato noi dei musei insieme agli informatici del Comune».
I Musei di Palazzo dei Pio son aperti sabato domenica e festivi dalle 10-13 e 15-19, nella massima sicurezza per visitatori e operatori, perché in base alle linee guida nazionali sono stati studiati percorsi monodirezionali, con ingresso invariato dallo scalone d’onore del palazzo, ma uscita sul cortiletto nord, oltre all'obbligo di mascherina e distanza interpersonale. Una segnaletica orizzontale e verticale guiderà il visitatore nell’itinerario che comprende anche la parte multimediale cui faceva cenno la direttrice. Fino a metà giugno sarà fruibile solo il percorso del “Museo della Città”, arricchito da due nuove installazioni multimediali di approfondimento, sulla scagliola e nel salotto Degoli. Conclusi gli interventi di restauro in corso negli spazi di primo ordine, i Musei comunali riapriranno poi con il percorso di visita integrale, che comprende anche le sale rinascimentali degli appartamenti nobili, la xilografia e sala Manuzio.
«Nel periodo di sospensione delle attività – afferma l’assessore alla cultura Davide Dalle Ave – abbiamo offerto opportunità di approfondimento e di visite virtuali che sono state molto apprezzate. Sono azioni che continueranno».
Per quanto riguarda le misure anti Covid-19, oltre all'uso obbligatorio delle mascherine facciali e al mantenimento di distanze interpersonali di almeno due metri (esclusi familiari, bambini e disabili) è limitato all’indispensabile il contatto con superfici comuni come maniglie e corrimano oltre che con gli oggetti e con le strutture espositive. È inoltre favorito il lavaggio delle mani con disinfettanti . —
S.L.
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