«Marcia in più degli emiliani»
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«Certamente – sostiene la Borsari - ci risolleveremo, perché siamo emiliani, gente proiettata, con grande creatività, verso il futuro. Ma dobbiamo subito sostenere, aiutare per evitare una società con squarci maggiori di adesso, e stare attenti a non lasciare indietro, nemmeno culturalmente, pezzi interi di società. Per questo è importante la scuola».
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