Gazzetta di Modena

incontri alla libreria san paolo 

Magnone: «Niente tabù, né lieto fine per i giovani lettori»

Monica Tappa
Magnone: «Niente tabù, né lieto fine per i giovani lettori»

Lo scrittore in libreria con “Il lato oscuro della luna”  un nuovo romanzo  che riporta alle atmosfere della serie Berlin

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Incontri con gli autori, consigli di lettura, proposte per il prossimo autunno. Queste le iniziative della libreria San Paolo di Corso Canalchiaro 28/30 a Modena che ha organizzato, in collaborazione con le docenti Elisa Turrini e Daniela Pellacani, una diretta Meet con uno degli scrittori più amati dai giovani lettori, Marco Magnone.

Partendo dall'esperienza dei suoi incontri con gli studenti, quali sono le emozioni che cercano nei libri?

«C’è chi cerca nella lettura una voce in grado di parlare al proprio io più profondo - risponde Magnone - chi uno sguardo capace di accompagnarlo attraverso i conflitti o gli interrogativi che si trova ad affrontare, chi semplicemente cerca una via di fuga, in grado di farlo divertire in modo intelligente. Quello che secondo me tutte queste tipologie di lettori hanno in comune, è la voglia di esser presi sempre più sul serio da parte di chi propone loro quelle storie. Quindi basta tabù, basta stereotipi, basta lieto fine a ogni costo, basta copie di copie di copie, e ben vengano le storie di qualità in grado di sfidarli, di metterli alla prova volando alto, sia per quello che viene raccontato, sia per il modo in cui viene fatto».

Nei suoi incontri dici che le storie per i pre/adolescenti devono essere “aspirazionali”. Cosa intende?

«I ragazzi spesso leggono non per immedesimarsi in un protagonista esattamente come sono loro in quel momento, ma per sperimentare sfide, ostacoli, avventure, domande che la vita potrebbe riservare nell’immediato futuro. Ecco perché un tredicenne è naturalmente attratto da vicende che vedono al centro magari un quindicenne: perché in un’età caratterizzata dai costanti cambiamenti, dal susseguirsi di prime volte. Per la fame di vita che ogni adolescente ha, è un richiamo a cui è difficile restare indifferente».

Con “Il lato oscuro della luna”, novità Mondadori attualmente in libreria, torna in tandem con Fabio Geda a Berlino. Ci racconta la genesi di questa nuova storia?

«Fabio e io abbiamo finito di raccontare l’avventura di Berlin nel 2018, dopo che avevamo iniziato a lavorarci nel 2012. A un certo punto entrambi ci siamo accorti di avere nostalgia di quel mondo cui avevamo dato vita. Berlino Ovest. Gli anni Settanta. Volevamo però fare qualcosa di diverso: è una vicenda dalle tinte thriller e noir che si svolge nell’estate del 1974, durante i Mondiali di calcio che quell’anno ospita proprio la Germania occidentale. Per i lettori di Berlin scoprire che i due protagonisti sono un certo Sven e una certa Chloe potrebbe non essere del tutto indifferente…».

Tra i suggerimenti di lettura proposti da Magnone ci sono: “La lunga discesa” di Jason Reynolds (Rizzoli), “Lucas” di Kevin Brooks e “Le belve” di Manlio Castagna e Guido Sgardoli (Piemme), “Girotondo” di Sergio Rossi e Agnese Innocente (Il Castoro), “No spoiler” di Leonardo Patrignani e Francesco Trento (DeA). —

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