Modena, il 16 giugno Ert si fa in cinque: storie e letture celebrano la riapertura dei “suoi” teatri
Dallo Storchi all’Arena del Sole il direttore Claudio Longhi incontra il pubblico e in serata reading a cura della compagnia permanente
MODENA Riaprono i teatri: il segnale è importantissimo, nell’ottica di una ripresa dopo il lungo periodo di sospensione delle attività dovuto all’emergenza sanitaria. Non che Emilia Romagna Teatro sia rimasta con le mani in mano in tutti questi mesi, anzi, un suo rapporto con il pubblico è stato garantito dalle tante iniziative realizzate online con ERTonAIR, un progetto nato proprio nei giorni di isolamento.
Ora, invece, i teatri si accingono a riaprire i palcoscenici e le platee per ritrovare la propria vocazione di strumento vivo di relazione, ribadendo la propria funzione pubblica e la propria centralità nella vita sociale delle comunità in cui opera. «Dopo la parentesi di questi mesi, grazie a una pluralità di iniziative che ci parla del teatro come spazio vitale e necessario nella vita pubblica della nostra società - ha affermato Claudio Longhi, direttore di Ert Fondazione - prende corpo un primo passo, simbolico e al contempo altamente concreto (a voler ricordare che il teatro, in quanto struttura complessa, è lavoro), per ritrovarsi insieme, responsabilmente e con le dovute cautele, e per continuare a costruire un senso di appartenenza».
E si riparte con un impegno plurimo: lunedì alle 21 in diretta su Radio3 dalla Sala B di via Asiago 10 a Roma, verrà messo in onda “Dialoghi di profughi”, di Bertolt Brecht, con Lino Guanciale, gli arrangiamenti e le musiche dal vivo di Renata Lackó, prodotto da Ert, giacché «per celebrare questo piccolo, ma fondamentale, rito di passaggio, Emilia Romagna Teatro ha istintivamente cercato la complicità degli amici, in primis Radio3, che con la sua costante presenza, ha contribuito a segnare il tempo dei mesi sospesi che ci stiamo lasciando alle spalle, e Lino Guanciale».
Quindi, martedì 16, per un giorno intero si alza ufficialmente il sipario di tutti i teatri Ert. Inizialmente con cinque incontri con il pubblico di ogni singola città per una riflessione sul valore e sulla funzione pubblica del teatro, tenuti dal direttore Claudio Longhi (si parte alle ore 10 dal Teatro Storchi di Modena, per poi spostarsi alle 11.30 al Teatro Ermanno Fabbri di Vignola, alle 15 al Teatro Dadà di Castelfranco, alle 16.30 al Teatro Arena del Sole di Bologna, per finire alle ore 18.30 al Teatro Bonci di Cesena). Poi, alle 21, in contemporanea in tutte e cinque le sedi, "Che cosa può il teatro?": storie di palcoscenico, un reading a cura della compagnia permanente di Ert cui si aggiungono per l’occasione due attrici neodiplomate della Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro, con l’accompagnamento di musica per violino dal vivo. Le letture raccolgono estratti da quindici diversi autrici e autori, per compiere un viaggio attraverso le potenzialità del teatro, restituendo l’emozione per la scoperta dei linguaggi delle arti performative, con una particolare attenzione al loro ruolo di servizio per la comunità: si alterneranno le testimonianze di Bertolt Brecht, Jacques Copeau, Ennio Flaiano, Paolo Grassi, Julian Beck e Judith Malina, Jerzy Grotowski, Tadeusz Kantor, Ariane Mnouchkine, Pina Bausch, Angelo Maria Ripellino, Adelaide Ristori, Thierry Salmon, Wislawa Szymborska, Karl Valentin e Robert Walser.
Lo stesso giorno prenderà le mosse la Summer School online Performing Resistance - Dialogues on Arts, Migrations, Inclusive Cities, una delle azioni conclusive del progetto europeo Atlas of Transitions di cui Ert è capofila. —
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