Romanoff: «A Modena mi è anche passata la paura di volare»
Il regista dello show che andrà in onda «Unico il viaggio in elicottero con Vasco»
«A Modena ho vinto la paura di volare»: chi racconta è Pepsy Romanoff, il regista di Vasco. Lo stesso che, mentre risponde, è impegnato con le ultime operazioni in vista della diretta Rai di stasera. Il suo show è pronto per essere trasmesso, ma la memoria torna a tre anni fa. «Come posso dimenticare i due viaggi in elicottero sopra il parco Ferrari. Tra l’altro in compagnia di due fotografiche oggi purtroppo non ci sono più. E come dimenticare la faccia di Vasco che si stupisce della passione di tutta quella gente. Mi sono detto “Cavolo (l’espressione è più colorita, ndr), ma tu sei Vasco…”. Lì è uscito l’uomo prima della rockstar. Un momento indescrivibile». Non l’unico: «La mattina - ricorda Pepsy - mi sono svegliato e ho aperto le finestre. Ho visto tutta quella gente che, ordinata, attraversava il centro storico di Modena. Era il nostro momento, dopo tante prove. Non potevamo deludere le persone arrivate in città». E poi il “duetto” con Vasco, sul palco. Il rocker di Zocca canta “I Soliti”, Romanoff riprendere: «Un cavo rotto e sarebbe stato il buoi, sugli schermi, nei maxischermi e in tv. Un po’ di tensione in effetti c’era. La gente, così tanta, la senti anche se non la vedi. Quando accompagnavo Vasco all’ingresso percepivo quella presenza imponente. Un minuto di cammino che è durato tantissimo, non sarebbe nemmeno servito lo slow-motion cinematografico». Quindi l’attualità e tutti i temi che riguardano l’arte. La musica compresa: «Temo che si parlerà di concerti pre e post Covid. Lo stop della musica ha tolto tanto, soprattutto ai “piccoli” che vivono di concerti nei club e nei festival, nelle piazze. Gli artisti si sono mobilitati per chi è nell’ombra. Io mi sento a tutti gli effetti di un componente di questa categoria. Penso al lavoro che abbiamo svolto inutilmente per il 2020, in tanti si sono adoperati. Sarebbe bello raccontare, in un documentario, di questa gente. Un modo per sensibilizzare l’opinione pubblica. Poi bisognerà ripartire. Speriamo, vedremo…». —
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