Gazzetta di Modena

GALLERIE ESTENSI 

“I Portaroli del Pitocchetto” l’arte ammirata lentamente alla Pinacoteca di Ferrara

S.L.

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FERRARA

«Cerchiamo di insegnare al pubblico - spiega la direttrice delle Gallerie Estensi di Modena, Ferrara e Sassuolo Martina Bagnoli - a rallentare lo sguardo, a guardare le opere d’arte in modo dettagliato e lento. Così è più facile che lo spettatore sia incoraggiato a scoprire tutto quello che un dipinto racconta di un periodo storico, di un soggetto iconografico, di uno stile pittorico, del rapporto con chi guarda. In più abbiamo deciso di coinvolgere gli studenti del Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Ferrara che collaborano con noi per l’allestimento di mostre dossier, la scrittura dei testi, la comunicazione, la didattica potendo apprezzare da vicino il lavoro di studio, organizzazione scientifica e comunicazione culturale che il museo impone». Da tempo Martina Bagnoli parlava di questa sua idea, costruita tra la didattica della formazione del visitatore “lento” e il coinvolgimento di una università. Tutto ciò ora è reale da ieri, alla Pinacoteca nazionale di Ferrara che è parte delle Gallerie Estensi. Si apre infatti oggi, fino al 4 ottobre, la mostra “Guardami! Sono una storia…I Portaroli del Pitocchetto", la prima di tre esposizioni dossier previste a Ferrara fino al prossimo marzo, coinvolgendo la Pinacoteca di Brera a Milano, le Gallerie Nazionali di Arte Antica - Galleria Corsini di Roma e i Musei Reali di Torino. Primi ad essere esposti sono due “portaroli” realizzati negli anni ‘30 del ’700 dal milanese Giacomo Ceruti, detto il Pitocchetto (1698-1767), provenienti da Brera. —

S.L.

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