A casa con gli Este/ La genealogia in un rotolo mille storie da scoprire
Non a caso rotoli come questo furono usati per trascrivere le genealogie e in questo esempio, quella di Cristo: genealogia cosmica, che lega l’origine del mondo a noi.
MODENA È una strana cosa un rotolo. Doverlo srotolare per leggerlo significa che la lettura diventa movimento, atto fisico, soprattutto quando il rotolo è lungo tre metri come questo.
Aprendosi, la pergamena resiste, fa rumore; la lettura si trasforma in un corpo a corpo con il supporto, le lettere conquistate una per una. La lettura avanza piano, srotolando da un lato e arrotolando dall’altro, riga dopo riga, una parte del testo sempre nascosta.
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Leggendo così, la dimensione temporale dell’opera diventa evidente, manifesta, primaria. Non a caso rotoli come questo furono usati per trascrivere le genealogie e in questo esempio, quella di Cristo: genealogia cosmica, che lega l’origine del mondo a noi.
Cominciamo con i progenitori: Adamo ed Eva raffigurati in un medaglione al centro del rotolo. Procedendo in linea retta si arriva a Noè che pota le viti e poi Abramo che sta per colpire Isacco e così via fino alla natività di Cristo passando per Davide che suona l’arpa e per Sedecia, ultimo re di Giudea, già accasciato sul trono ancor prima che arrivi Nabucandosor.
Ma non è quella dritta l’unica strada da percorrere. Ogni generazione fiorisce in mille personaggi, i loro nomi inscritti dentro cerchi connessi da linee diagonali. Le biografie e i fatti concernenti queste figure bibliche riempiono lo spazio ai lati dei medaglioni centrali. Seguire il dipanarsi dei racconti biblici, a destra e sinistra equivale ad un vagabondare tra i boschi fitti della storia.
Il rotolo allora diventa anche una mappa che ci orienta nel tempo e nello spazio. E in questo peregrinare impariamo a conoscere nomi, fatti e persone.
A sinistra, uno schema dell’arca di Noè ci mostra un’ ipotesi di come fossero sistemati i passeggeri all’interno del vascello, dall’altro lato ne vediamo una versione diversa. Legami di parentela, piante di templi, illustrazioni di eventi memorabili, ci sono mille modi di leggere un rotolo, mille maniere per usarlo. È una mappa mentale e come tutte le mappe per prima cosa bisogna capirne l’orientamento.
Nell’immagine: Geneaologia di Gesù, rotolo membranaceo, c. 1500, Modena, Biblioteca Estense Universitaria.
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