Gazzetta di Modena

quest sera a gombola 

La gioia di Iaia Forte «I racconti di Ortese per un festival di vero teatro»

Paola DuccI
La gioia di Iaia Forte «I racconti di Ortese per un festival di vero teatro»

L’attrice si dice onorata di partecipare a Trasparenze nella cornice di Gombola «Qui si respira l’aria che ispira il mio amore per la scena»

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Sarà Iaia Forte a salire a Gombola questa sera a Trasparenze Festival, un grande nome del teatro e del cinema italiano che presenterà in anteprima assoluta, lo spettacolo “Interno familiare”, un racconto tratto dalla raccolta “Il mare non bagna Napoli”, capolavoro della scrittrice Anna Maria Ortese.

«Trovo importante dar voce ad una scrittrice come la Ortese – afferma l'attrice – perché ritengo che non sia abbastanza ricordata. Credo che il suo linguaggio così articolato si presti meravigliosamente alla trasposizione in scena dove sono accompagnata da Javier Girotto, grande sassofonista di origine argentina che conosce perfettamente la dimensione del sud in cui questa storia è ambientata ma è riuscito, con la sua musica a non scadere in quelle sfumature folcloristiche, tipicamente meridionali, che avrebbero reso troppo di maniera lo spettacolo».

La storia è ambientata a Napoli alla vigilia di Natale e in una grande casa nel quartiere di Monte di Dio, Anastasia Finizio, una adulta zitella, viene a sapere che è tornato in città, dopo anni di assenza, un giovane di cui era stata innamorata. Questa notizia le risveglia i sogni sopiti, le fa immaginare la possibilità di una “vita nuova” aprendola ad un amore che però si rivelerà illusorio. Rinunciandovi rinuncerà a se stessa, e la sua vita ritornerà ad essere scandita solo da “casa e lavoro, lavoro e casa”. Intorno a lei una famiglia atroce, in cui gli egoismi e le invidie condannano i personaggi ad una solitudine amara ed incosciente. «Il messaggio della Ortese è chiaro – continua l’attrice – attraverso questa “zitella” decisamente cechoviana, vi è una denuncia a quello che ancora oggi spesso è considerato una sorta di tempio sacro e intoccabile: il nucleo famigliare».

Le repliche dello spettacolo di Iaia Forte saranno nel borgo di Gombola alle 19 e alle 21 mentre alle 18 andrà in scena “Pentesilea”, il racconto di uno scontro tra guerrieri che arrivano a desiderare la morte l’uno dell’altro per il troppo amore (produzione Teatro dei Venti, regia di Stefano Tè). Alle 20 Vittorio Continelli farà un “Discorso sul mito”, una serie di racconti incentrati sulle vicende della mitologia classica e a chiudere la serata, alle 22,30 saranno le sonorità folk e i testi dal retrogusto autobiografico proposte da Massimiliano Cranchi e la sua band.

«Ritengo un privilegio potermi esibire in un contesto come questo- sottolinea la Forte- Trasparenze Festival regala al pubblico bellezza con un grande senso di generosità e l’energia che sprigionano i ragazzi della compagnia del Teatro dei Venti mi ha fatto fare un tuffo nel passato, quando i miei ideali e gli obbiettivi da raggiungere erano così forti e chiari che l' energia mi sprizzava da tutti i pori. Quando incontro realtà come queste che reputo non corrotte respiro a fondo e sono felice perché significa che c'è ancora speranza per un teatro che, oggi più che mai, rappresenta sempre di più una necessità».

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