Gazzetta di Modena

«Sul web super progetto, ma adesso vogliamo riprenderci il pubblico»

e.b.

Diana Manea è una delle attrici della Compagnia permanente di Ert «Le penne modenesi sono state per noi una grandissima sorpresa» 

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l’intervista

Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Michele Lisi, Diana Manea, Paolo Minnielli, Maria Vittoria Scarlattei, Jacopo Trebbi. Questa la Compagnia permanente di Ert. Giovani attori che, con passione e professionalità, andranno a rileggere i brani degli autori modenesi. Un appuntamento, quello di domani ai Giardini ducali, che anche loro attendono con trepidazione. Già perché sarà l’occasione di presentare “Modena Racconta” nella sua versione live. Il progetto, infatti, è nato durante il lockdown e ha raccolto un grandissimo successo. Gli attori, dalle loro case, hanno interpretato alcuni testi via streaming. Esercizio, questo, che ha attirato l’attenzione di molti appassionati della materia. Un conto, però, è cimentarsi davanti ad uno schermo, un altro invece è ritrovare il pubblico. Ne sa qualcosa Diana Manea che, appunto, è una delle attrici in forza alla Compagnia di Emilia Romagna Teatri: «Finalmente ci siamo, ce l’abbiamo fatta. Dopo tanti mesi passati a casa ecco che ritroviamo il nostro pubblico. Un pubblico che ormai è amico perché ci segue da tanto tempo. Non vedevamo l’ora di poter essere di nuovo protagonisti su un palco vero e proprio. Già un primo assaggio lo abbiamo avuto nei mesi scorsi quando sono stati riaperti i teatri Ert. Siamo entrati inscena e subito tanti applausi, ci siamo immediatamente sciolti. Quasi non sapevamo cosa fare. Ora non resta che replicare con le letture che, durante il periodo casalingo, abbiamo comunque interpretato via web. Tra l’altro questi spazi hanno raccolto davvero tanto pubblico. Ad un certo punto erano in tantissimi a seguirci. Anche in questo caso non nascondo la soddisfazione. Come, del resto, sarebbe inutile nascondere la sorpresa che mi hanno riservato questi grandi autori modenesi». Diana, dunque, entra nel dettaglio: «Alcuni li conoscevo anche se poco, altri solo dal nome. Mi sono davvero divertita tantissimo a leggere Ugo Cornia, quante risate. E poi la storia di Basquiat, artista che ammiro da sempre e che ho scoperto legatissimo a Modena. Davvero incredibile. Quindi il rock e la storia della città tramite le Fonderie. Senza dimenticare un totem come Berselli. Insomma, un grande piacere per me e per gli altri attori. Lo stesso che andremo a trasmettere al nostro pubblico. Lo fare in un luogo magico come sono i Giardini ducali. Ci sono davvero tutte le premesse per una bella serata di cultura e, perché no, di divertimento. Vi aspettiamo in tanti». —

e.b.

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