“Vola alta parola” e la poesia unisce tutte le generazioni
Alle 21 in piazza dei Contrari a Vignola
L’evento
Se il buon giorno si vede dal mattino, Poesia Festival 2020 non mancherà di riservare soddisfazioni ai suoi organizzatori. La prova, che ci sia voglia di poesia e di parole da ascoltare e soppesare, riflettendoci sopra, arriva dal successo ai Giardini ducali della prima serata di “Vola alta parola - Cresci in profondità”, prologo proprio della festival in arrivo dal 21 al 27 settembre. Posti esauriti e molta attenzione per i versi declamati, da un perfetto mix di poeti locali, la cui età attraversa diverse generazioni, inframezzati dai contributi di alcuni musicisti. Una formula che viene riproposta questa sera alle 21 a Vignola in piazza dei Contrari. Si potranno ascoltare le parole poetiche di Kabir Yusuf Abukar, Roberto Alperoli, Marco Bini, Giorgio Casali, Fabio Chierici, Marta Fiandri, Francesco Genitoni, Andrea Gibellini, Luca Ispani, Elisa Nanini, Alessia Natillo, Antonio Nesci, Luciano Prandini, Emilio Rentocchini, Stefano Serri, Mariadonata Villa. Interventi musicali di Marco Baroni, Lalo Cibelli, Rigo Righetti. La presentazione è affidata a Donatella Allegro. «Siamo molto soddisfatti - commenta Roberto Alperoli - Credo che questa attenzione sia legato soprattutto al bisogno, grande, delle persone di ascoltare parole pulite, precise accurate. Che va al di là della poesia in senso stretto, c’è bisogno di profondità, riflessione e silenzio per ragionare su parole e loro significato. Soprattutto in un periodo in cui siamo spesso bombardati da parole rumorose, slogan fugaci che durano lo spazio di un post sui social». Altro motivi di soddisfazione la presenza sul palco di autori di varie età da una schiera di ventenni appassionati di poesia e poeti più maturi. «Una delle rare occasioni in cui si riesca a unire, sullo stesso palco, generazioni diverse»
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