Arriva Privatissima: un viaggio alla scoperta della creatività degli artisti modenesi
Si intitola “Pam” la serie di esposizioni che si è aperta a Castelfranco Accanto a grandi artisti già affermati, anche le opere di tanti giovani
la rassegna
Michele fuoco
Tre mostre, sotto il nome “PAM! Privatissima. Arte Modena 2020”, per fare il punto in tre sedi diverse sulla creatività contemporanea in città a provincia.
Primo appuntamento a Castelfranco, nel Palazzo Piella, dove vengono presentate opere di Enrica Berselli, Fabio Bonetti, Giuliano Della Casa, Simone Fazio, Laura Forghieri, Pierfilippo Gatti, Barbara Giorgis, Marino Neri che hanno guardato alla Divina Commedia.
«Abbiamo così anticipato di alcuni mesi – dice Alessandro Mescoli curatore, con Sergio Bianchi e Federica Sala, della rassegna – le celebrazioni per il settimo centenario della morte di Dante Alighieri. È un tema molto caro a Della Casa che propone una tavola con vocali di cui si nutre il canto degli uccelli. Ricorrenti le figure di dannati con testa e corpi deformati».
A questa mostra, aperta fino all’11 ottobre, seguiranno quelle al Palazzo Ducale di Pavullo e al Torrione medievale di Castelnuovo.
A Pavullo si inizia il 12 settembre, alle 17, con l’esposizione dei lavori di Emanuela Ascari, Danilo Buccella (nella foto, una sua opera), Andrea Capucci, Elisa Capucci, Andrea Chiesi, Carlo Cremaschi, Alessandro Formigoni, Mario Giovanardi, Pier Lanzillotta, Marco Luppi, Enrico Manelli, Davide Montorsi, Alice Padovani, Sergio Padovani, Federica Poletti, Laura Renna. «I grandi spazi – evidenzia Mescoli – consentono di accogliere opere di notevoli dimensioni di pittura e scultura, nonché installazioni come quella di Capucci, fatta con un enorme disegno e sei diari. Da scoprire le recenti ceramiche di Formigoni. In questa sezione ci sono anche giovani di talento». La mostra chiude il 7 novembre.
Il terzo evento a Castelnuovo, da 19 settembre al 18 ottobre, vede la presenza di Beatrice Pucci, Antonella Monzoni, Tommaso Mori, Gianni Valbonesi e Annalisa Vandelli. Si va dal collage di Valbonesi, alla reportage fotografico (Madame) della Monzoni e al digitale fumetto della Pucci. «Per ogni sede abbiamo messo a capo – spiega Mescoli – un artista storico: a Castelfranco Giuliano Della Casa, a Pavullo Carlo Cremaschi, autore di splendide incisioni, a Castelnuovo Valbonesi. «Abbiamo selezionato quello che ci è apparso più interessante, dalle opere al percorso dell’artista: Formigoni porta novità con le sue ricerche nella ceramica; Laura Forghieri, che opera a Milano, impiega anche tecniche originali; Mario Giovanardi, artista silenzioso, di cui viene messo in luce il rapporto di maestro con l’allievo Marco Luppi. Il progetto, con 30 artisti, non è esaustivo, e potrà avere un seguito, con altri momenti espositivi». Le tre iniziative di settembre sono in «in grado di parlare a tutti i visitatori, grazie anche alla realizzazione di un documentario che raccoglie le testimonianze degli artisti coinvolti, per sottolineare il rapporto privato (da qui il titolo “Privatissima”) che si crea tra ogni artista ed il proprio fare arte, svelato dai racconti di vita che vanno oltre le opere in esposizione». Il documentario ha la regia e la fotografia di Mauro Terzi. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
