Il sacrificio di Salvo d’Acquisto raccontato attraverso l’arte
MODENA
. Al Centro Studi Muratori, viene ricordato, a 100 anni dalla nascita, il Vice Brigadiere Salvo d’Acquisto, medaglia d’oro al Valor Militare, martire e servo di Dio. Una sala tutta per il grande eroe, il cui sacrificio per salvare gli altri è noto oltre i confini nazionali. Ma la mostra celebra,negli altri spazi espositivi della galleria di via Castel Maraldo, il valore dell’Arma per la XXII Giornata del Carabiniere, nella ricorrenza dei 206 anni dell’Istituzione. E le autorità (il sindaco Muzzarelli, il prefetto Faloni, il colonnello Pucciatti, comandante dei Carabinieri…) non hanno voluto mancare all’inaugurazione della mostra, presentata dal maresciallo capo Giandomenico Santangelo, presidente provinciale dell’Associazione. Uno spazio anche per l’annullo postale in ricordo di D’Acquisto.
Allestita da Giancarlo Corrado, presidente del Circolo degli Artisti, la sala dedicata a Salvo reca le immagini che rimandano alla sua vita in famiglia, l’uomo di fede, la vita militare in Africa Settentrionale. Dei momenti prima dei sacrifico, quando durante la seconda guerra mondiale, non esitò ad offrire, il 25 settembre 1943, la sua giovane vita per il rilascio di 22 innocenti ostaggi civili che la furia nazista avrebbe ucciso, si sono interessati numerosi artisti, come Silvano Campeggi che lo raffigura, in un dipinto, mentre affronta con coraggio la morte. L’opera si trova presso il Museo Storico del Comando Generale dell’Arma a Roma, dove c’è pure il ritratto che Guido Greganti ha fatto del suo gesto, esempio luminoso d’altruismo. In mostra viene documentata la stele commemorativa presso la Torre di Palidoro (Fiumicino). Tanti i documenti, come quelli della medaglia d’oro, la traslazione in ottobre 1986, dal cimitero monumentale di Posillipo della salma a inumazione nella Cappella della Basilica di Santa Chiara a Napoli, dedicata ai Caduti. Ricordiamo che a lui è dedicato il monumento in marmo dello scultore Rinello Brusi a Carpaneto Piacentino, e il monumento dello scultore Dario Tazioli, inaugurato a Palagano il 29 settembre 2018, alla presenza di Alessandro, fratello di Salvo, che il 26 settembre sarà a Modena.
L’altra sezione della mostra, riguardante l’Arma, si compone di divise di carabinieri e ufficiali di vari periodi, di oggetti, di documenti che riguardano i loro doveri, azioni e specializzazioni. La mostra resterà aperta fino al 27 settembre, da giovedì a domenica, dalle 16.30 alle 18.30. La visita impone l’obbligo della mascherina. —
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