Gazzetta di Modena

Festival filosofia 2020

Modena, Carpi, Sassuolo Nelle piazze alla ricerca del rapporto «giusto» tra noi e le macchine

Stefano Luppi
Modena, Carpi, Sassuolo Nelle piazze alla ricerca del rapporto «giusto» tra noi e le macchine

Si parte venerdì. Eventi in presenza con i distanziamenti Il direttore Francesconi: «È ancora possibile prenotarsi»

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Stefano Luppi

Il rapporto tra l’uomo e le “macchine”, tema della ventesima edizione di Festival Filosofia è indissolubile. Di recente l’imprenditore Elon Musk ha proposto una “brain machine” da innestare nel cervello mentre la letteratura e il cinema sono colmi di esempi su questo binomio. Si va da “Hel”, il clone malvagio di Metropolis di Fritz Lang ai robot immaginati da Isaac Asimov, da Robocop ai “borg” di Star Trek.

Tutto ciò aleggiava ieri alla presentazione del programma della manifestazione di Modena, Carpi e Sassuolo, in programma da venerdì a domenica, cui hanno preso parte il direttore del festival Daniele Francesconi e il sindaco nonché presidente del Consorzio organizzatore Gian Carlo Muzzarelli (in tutto, alla presentazione, sono intervenute una quindicina di persone in rappresentanza di enti e sponsor).

Un’edizione, questa del ventennale, fatalmente diversa rispetto alle precedenti come ha sottolineato Francesconi: «Finora abbiamo emesso 22 mila biglietti gratuiti tra le sedi con il filosofo in presenza sulla piazza e quelle che mandano l’intervento in streaming. Abbiamo tante sedi già esaurite, quelle degli interventi di Cacciari, Galimberti, Natoli e Ferrari, Buffa e Paolini. Qualche lezione la manderemo in contemporanea nelle tre città, a reti unificate come fosse il presidente Mattarella, ci diciamo tra noi scherzando, ma invito a prenotare i tanti interessanti interventi non ancora esauriti».

Anche quest’anno il programma filosofico è molto ricco con quarantuno lezioni magistrali. E anche il programma creativo non è da meno con 150 eventi. Quasi come non fosse l’anno della pandemia.

Tra i protagonisti ormai abitudinari del festival padre Enzo Bianchi, Massimo Cacciari e Barbara Carnevali (componenti del comitato scientifico del festival), Roberto Esposito, Maurizio Ferraris (Lectio BPER Banca), Umberto Galimberti, Michela Marzano, Stefano Massini, Salvatore Natoli (Lectio Coop Alleanza 3.0), Telmo Pievani (Lectio Gruppo Hera), Massimo Recalcati (Lectio Confindustria Emilia Area Centro), Carlo Sini, Silvia Vegetti Finzi e Stefano Zamagni (Lectio Rotary Club Gruppo Ghirlandina). Tra i debuttanti da segnalare Alessandro Aresu, Francesca Bria, Michele Di Francesco, Barbara Henry, Mark O’Connell, Jeffrey Schnapp.

Senza dimenticare Liliana Cavani (in una conversazione sulla sua opera), Federico Buffa (in un recital su “2001 Odissea nello spazio”), Marco Paolini (nel reading “Le avventure di Numero Primo”), l’astronauta Paolo Nespoli (in una conversazione sull’integrazione uomo-macchina).

E poi le mostre, oltre venti, tra cui la personale di Quayola prodotta da Fmav, quella a Carpi sul medico del ’500 Bernardino Ramazzini, le monografiche di Nani Tedeschi a Sassuolo e di Jacopo Valentini ancora a Modena.

Quest’anno c’è un protagonista mal voluto come il Covid: «Abbiamo predisposto - spiega Massimo Brunetti, direttore comunicazione dell’Ausl di Modena - la segnaletica con le regole e proietteremo video sui comportamenti da tenere durante il festival». —



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