Gazzetta di Modena

dietro le quinte 

Longhi e l’ipotesi di addio «Nulla è ancora definito»

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Ma cosa potrebbe accadere se dovessero concretizzarsi le voci che danno il direttore Claudio Longhi in partenza verso il Piccolo di Milano? «Nulla, ancora, è definito» ha detto, nella circostanza, Longhi «È peraltro vero che ho avuto un colloquio con il Cda del Piccolo e ovviamente questo è figlio di un dialogo che è in essere e su cui non ho assolutamente idea di quale esito possa scaturirne. Perché rispetto a luglio avrei cambiato idea? I pensieri che ho fatto hanno tutti a che vedere con le tematiche sulle quali si reggono le mie idee inerenti il teatro». Il presidente Barbolini ha quindi spiegato come «nel caso si determinasse l’addio è evidente che si aprirebbe il problema di una sostituzione. Si tratterà di capire eventualmente quali siano i tempi, visto che Longhi ha un contratto con Ert fino al 31 dicembre e che con lui avremmo già definito in pratica la stagione fino alla primavera, con una macchina dunque già in movimento. Il problema sarebbe così la progettazione di un futuro ancora tanto nebuloso, che comprende, fra l’altro, il progetto triennale 2022/24 da presentare al Ministero, rispetto al quale pensavamo di avere già posto delle basi che ora potrebbero venire a mancare. Saremmo chiamati pertanto a nuove valutazioni e comunque il tutto dovrebbe tornare in discussione con i diversi organi della Fondazione Ert, a partire da una riflessione con l’intera compagine dei suoi numerosi soci. —

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