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Teatro diffuso in modo capillare tra classici e nuove produzioni

Teatro diffuso in modo capillare tra classici e nuove produzioni

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Davvero capillare è la programmazione di questa prima parte della stagione di prosa modenese, che accanto agli spettacoli aggiunge un vasto sistema di attività culturali anche in collaborazione con Radio3 e Agorà Laterza. Lo Storchi (dal 29 settembre ) apre con una nuova regia di Longhi su un dramma di Alejandro Tantanian tradotto da Davide Carnevali, “Il peso del mondo nelle cose”, ritratto inedito del nostro tempo tra un cabaret e una seduta spiritica.

Dal 20 ottobre invece sarà Lino Guanciale a presentare un’opera di Gabriel Calderon, “La mia infinita fine del mondo” (poi anche a Vignola); a novembre (dal 17) sarà la volta di “Dizionario illustrato della Pangea” (in versione estesa), nuova creazione del collettivo Sotterraneo, a metà tra linguistica e drammaturgia, con fulminanti “lezioni di intraducibilità”. “Il Piccolo Principe” di Saint-Exupery riletto da Riccardo Frati aprirà dicembre (dal 3), mentre il mese si chiuderà con uno spettacolo corale che vorrebbe coinvolgere tutto il pubblico di Modena in “E vissero tutti (e tutte) felici e contenti!”, ad ingresso gratuito il 31 dicembre. A gennaio infine lo Storchi proporrà l’”Elettra” di Fabrizio Sinisi (dal 14) e “Catarina e a beleza de matar fascistas” di Tiago Rodrigues, in prima nazionale (il 30 e 31), in portoghese con i sottotitoli.

La stagione del Fabbri di Vignola si aprirà con “Abecedario per imparare a vivere”, spettacolo di Andrea Santonastaso, dal 14 ottobre. Quindi, il lavoro di Guanciale proveniente dallo Storchi dal 3 novembre e, dal 16 dicembre, “Cinemalteatro. Fino alla fine del mondo”, spettacolari film teatralizzati con forte coinvolgimento del pubblico.

Dal 20 gennaio infine le “Metamorfosi” kafkiane nell'adattamento di Matthew Lenton, compreso, in origine, nell'ultimo festival Vie troncato dal Covid-19. Il Dadà di Castelfranco Emilia proporrà dal 14 ottobre l'interessante “Il giardino dei ciliegi. Trent’anni di felicità in comodità d’uso” di Kepler-452, dal 26 novembre “La morte della Pizia” di Durrenmatt, racconto tagliente e tragicomico, diretto da Silvia Rigon e a dicembre, dal 17, “Lorca sogna Shakespeare in una notte di mezza estate”, una riflessione sul potere del teatro di Davide Carnevali, autore degli apprezzatissimi Classroom plays” visti nelle scuole nelle passate stagioni. La campagna abbonamenti si apre da oggi fino al 23 per chi ha diritto di prelazione e dal 24 settembre per tutti. Le tariffe sono molto agevolate sia per gli abbonamenti che i singoli spettacoli, con le consuete riduzioni. —

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