«Il “mio” Federico II di Svevia» Ferri si dedica allo “Stupor Mundi”
modena
«Negli anni ’70 - spiega il conte e scrittore modenese Fabrizio Ferri Personali - acquistai la più ampia biografia dell’imperator eFederico II di Svevia, detto lo Stupor Mundi, scritta a fine degli anni ’20 in due grossi tomi. L’impatto con una simile personalità mi ha spinto nel corso dei decenni ad approfondire ogni aspetto di questa figura storica, enigmatica».
Ferri Personali, proveniente da una famiglia la cui origine si perde nei secoliè il proprietario di una delle più imponenti ville antiche della Bassa. Si tratta de la “Personala” di San Giacomo Roncole di Mirandola, resa inagibile dal terremoto del 2012 e ora sottoposta a un lungo restauro. Ferri Personali in occasione del sisma ha perso parte della sua amplissima biblioteca, ma non ha perso lo spirito la voglia di pubblicare libri. Ormai sono decine i volumi editi, a partire da “Mirandola, il Regno dei Pico” del 1974.
Ora è in libreria l’ultima fatica, dedicata appunto a “La Crociata dell’imperatore Federico II Hohenstaufen di Svevia”. Stampato presso Sigem di Modena ha 180 pagine e descrive lontane vicende storiche in modo molto documentato attraverso un linguaggio divulgativo e adatto alla lettura di tutti.
«Ho studiato molti testi di questa figura storica - prosgeue l’autore - e ho notato che in lavori importanti come quelli di Ernst Kantorowicz oppure Momigliano, Zeller e Georgina Masson Federico II viene rappresentato come un cattolico devoto, in lite con vari pontefici nel corso della vita, ma solo per motivi diciamo personali e non teoretici sulla religione. In altri libri, di Abulafia o Breholles, invece viene raffigurato come un eretico, un distruttore della cattolicesimo, quasi il fondatore di una ipotetica religione scismatica». Questa disparità di giudizi così estremi mi ha fatto riflettere e dimostra che l’imperatore era una figura molto complessa nel suo tempo. Certo è difficile contestare la vastità del suo ingegno e la sua importanza». Federico Ruggero di Hohenstaufen, nato a Jesi nel 1194 e morto nel suo castello di Fiorentino di Puglia il 13 dicembre 1250, è stato re di Sicilia (come Federico I, dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come Federico VII, dal 1212 al 1216), re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come Federico II, eletto nel 1211, incoronato dapprima ad Aquisgrana nel 1215 e, successivamente, a Roma dal papa nel 1220) nonché re di Gerusalemme (dal 1225, per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa Gerusalemme nel 1229).
Un regnante dunque come pochi, forse il solo Carlo V e prima di lui gli imperatori romani, capace di suscitare mille interessi negli studiosi e storici. Ferri Personali nel suo libro - con prefazione di Mario Ventura - focalizza l’attenzione sulle complesse vicende della terza Crociata, del 1888, cui parteciparono molti regnanti, con la quarta , avente per meta Costantinopoli invece di Gerusalemme, e la quinta, terminata disastrosamente nel 1221. Il tutto tra mille avventure e scomuniche dei papi regnanti. —
S.L.
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