Gazzetta di Modena

IL GALLERISTA MAZZOLI 

«Un’opera di livello nazionale realizzata con tanta umiltà»

M.F.
«Un’opera di livello nazionale realizzata con tanta umiltà»

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«Ho tentato questa avventura e ho pensato di chiamare un artista di Modena all’altezza di fare un lavoro a livello nazionale. Qui ce ne sono tre o quattro (Franco e Wainer Vaccari…) e ho scelto Franco Guerzoni con cui non ho fatto mai niente. Ha affrontato il lavoro con impegno straordinario. Ci ha messo l’anima e pur non essendosi mai confrontato con un tale soggetto, la sua opera è davvero ammirevole»: entusiasta ma anche emozionato è Emilio Mazzoli per questo progetto. “La chiesa ha ora la sua belle Via Crucis. È una cosa fatta con grande umiltà, non pomposa. Una impresa seria dal punto di vista del lavoro. Ho pensato di mettere qualcosa d’importante di un artista modenese in un chiesa nata per i contadini. Ora, sono venuti ad abitare tanti altri in questa prima campagna di Modena. E ci sono anch’io. E’ un gesto di assoluta libertà, fatto con la testa”. Per il noto gallerista modenese “ultimamente le chiese hanno perduto potere nel decoro, anche con opere realizzate secondo il gusto del prete…. Don Remo Consoli, parroco di questa chiesetta, è stato molto carino, umile ed ha apprezzato subito il nostro progetto. Con Guerzoni si è instaurato un bel rapporto. Ho scoperto un artista intelligente, disponibile. Ha capito il mio pensiero”.

Mazzoli coltiva il sogno che anche altri possano seguire il suo esempio di rinnovamento dell’iconografia sacra degli edifici sacri. «Speriamo che la Via Crucis lanci un messaggio pure a qualche industriale, perché chiami dei professionisti per lavori di sicuro interesse nelle chiese. Un domani si potrebbero fare le porte del Duomo di Modena per le quali ci vuole un artista di livello mondiale. Il mio pensiero è questo: siamo italiani e la nostra tradizione vuole che le nostre chiese abbiano conservato le meraviglie delle meraviglie. Si può continuare in questa direzione, se si pensa che Lucio Fontana e Minguzzi hanno lavorato per il Duomo di Milano».

A un uomo di fede riservato, come Mazzoli (lo scorso anno ha portato nella sua galleria a Modena il Presepe di Marcello Jori), e all’artista il plauso di tanti per la Via Crucis che sarà accompagnata da un volume, dove spiccano i testi del vescovo Castellucci, di Arturo Carlo Quintavalle, famoso umanista, del teologo Don Roberto Tagliaferri, del parroco Consoli e dell’avvocato Giorgio Giusti che traccia la storia della chiesa della Natività di Maria Santissima a S. Maria del Mugnano. Il libro sarà a disposizione dei parrocchiani. La somma raccolta andrà alla chiesa. —

M.F.



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