Gazzetta di Modena

Nella patria dei festival arriva Laterza Agorà In scena “Il mondo dopo la fine del mondo”

S.L.
Nella patria dei festival arriva Laterza Agorà In scena “Il mondo dopo la fine del mondo”

Il Comune annuncia una nuova manifestazione culturale Appuntamento al teatro Storchi dal 30 ottobre al primo novembre 

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l’evento

“Il mondo dopo la fine del mondo” si scopre a Modena. Sì, nella terra dei festival, ne arriva uno nuovo di zecca: Laterza Agorà, rassegna ideata da Editori Laterza, prodotta da Ert e Comune di Modena, con il sostegno di Bper Banca e Fondazione di Modena.

Da venerdì 30 ottobre a domenica primo novembre, al teatro Storchi di largo Garibaldi, sono previste tre giornate di ragionamenti e approfondimenti con grandi nomi della cultura, dell’economia e della scienza. Al centro degli incontri ci sono la pandemia e i nuovi scenari che il Covif-19 ha aperto praticamente in tutti i settori dell’agire umano.

Un vero e proprio festival del pensiero, nella Modena dei festival, che sarà ufficialmente presentato a metà mese. Ma già si sa che “Il mondo dopo la fine del mondo” completa il progetto editoriale omonimo di Editori Laterza che si compone di una pluralità di strumenti e momenti comunicativi: podcast, longform sui giornali, video-dialoghi tra gli autori disponibili in rete su internet, un libro e un ebook in uscita il 23 ottobre.

E già si sa che il libro - che va a completare, con il festival, un progetto “rivoluzionario” perché, come ha spiegato su Repubblica Giuseppe Laterza, «la pandemia ha cambiato anche il mestiere dell’editore» - raccoglie i saggi di cinquanta studiosi e intellettuali, da Marta Dassù a Tito Boeri, da Chiara Saraceno a Lucio Caracciolo, da Romano Prodi a Stefano Mancuso.

A Modena, sul palco, probabilmente, ci saranno alcuni di questi autori. Di sicuro saranno Andrea Gerli e Chiara Paduano, giornalisti di “Rai News24”, a condurre la “staffetta del pensiero. E, come anticipa il Comune di Modena, Laterza Agorà dedicherà ampio spazio a un grande evento mondiale: le elezioni americane. Il festival - che si tiene pochi giorni prima del voto che oppone il presidente Donald Trump e lo sfidante democratico Joe Biden - avrà collegamenti video dagli Stati Uniti con esperti che dialogheranno con il pubblico modenese sul tema. Si discuterà di come sarà il mondo in base a chi diventerà nuovo presidente degli Stati Uniti. Non solo: insieme a politologi, economisti e intellettuali si immaginerà il futuro dell’Europa, le ricette economiche per ridurre le disuguaglianze e i metodi per giungere a una politica più inclusiva. Allo stesso modo, verranno analizzati i ruoli della cultura, dell’educazione e dell’informazione in rapporto al futuro dell’Italia: in che modo tutto ciò cambierà dopo il Coronavirus? Non mancheranno poi riflessioni sulla salute e i sistemi sanitari, sulla famiglia e sulle differenze di opportunità per le donne, sull’ambiente e lo sviluppo sostenibile, su una maggiore efficienza energetico a una produzione di cibo più sana.

Tutte tematiche quanto mai attuali, discusse da autori affermati ma anche da giovani professionisti che porteranno il loro punto di vista del mondo dopo i cambiamenti epocali cui stiamo assistendo. Mai così veloci dopo la fine della seconda guerra mondiale. Passo importante dunque per la cultura cittadina che si fregia di un’altra collaborazione importante, la società “Laterza Agorà” che da alcuni anni organizza eventi da Roma a Milano, da Torino a Firenze, passando per Genova, Napoli e Trieste. Si fa sempre più intenso, dunque, il connubio tra l’editore Laterza e la nostra città. Le edizioni di Bari-Roma, infatti, già lo scorso luglio hanno presentato ai Giardini ducali uno degli ultimi eventi organizzati. Per il ciclo “Lezioni di storia in musica” si è discusso de “Il nemico siamo noi”, con Amedeo Feniello e Alessandro Vanoli.

L’assessore alla cultura Andrea Bortolamasi parla di un passo avanti importante per la città: «Una città pensante, che costruisce il suo futuro con la cultura. Una città che è sempre più città dei festival, con un calendario che copre tutto l’anno, con eventi culturali diffusi. Grazie ad Editori Laterza per aver investito sulla nostra città, grazie al lavoro congiunto di Emilia Romagna Teatri e dell’assessorato comunale alla cultura. Modena è sempre più punto di approdo, luogo e snodo nazionale di confronto, idee e saperi. Siamo molto orgogliosi, ma non ci fermiamo: la cultura è sempre di più un’infrastruttura, materiale ed immateriale, fondamentale per lo sviluppo di Modena. Saranno, quelli di Laterza Agorà, giorni intensi, ricchi di iniziative, idee e pensiero: una prima volta che vogliamo consolidare nei prossimi anni». —

S.L.

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