«È sempre stata la mia seconda casa»
«Tra noi non eravamo espansivi, i bès i éren di fèls (i baci appartenevano ai falsi ), ma questo non vuol dire che non ci volessimo bene e anche mio padre era così ma sempre presente davanti ad un bisogno o ad un problema». Ricorda così Giorgio Regnani, il padre Gianfranco, fondatore dell'azienda di cui fu direttore dalla fine degli anni '80 al 1999. «Io l’Areilos me la ricordo dalla fine degli anni ‘60, e per me non era solo una fabbrica, era anche la mia seconda casa perché mio padre, i miei zii, i miei cugini e anche mia nonna, che abitava lì, erano un tutt’uno con l’azienda Io ci andavo a giocare. Non ho mai pensato:”Che lavoro farò?”, lo sapevo già, era naturale».
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