luisa capozzi
«Tanto lavoro, ma ho figurato bene»
1 MINUTI DI LETTURA
«Andai a parlare col responsabile del personale che mi disse di aspettare perché a mezzogiorno sarebbe arrivato Regnani. Ero molto emozionata: da quel colloquio dipendeva il mio futuro. Regnani mi disse sorridendo: «Guarda, Luisa, queste sono tutte domande di lavoro, ma io prendo te perché so chi sei “». Luisa Capozzi, addetta al recupero dei materiali all'interno dell'Areilos dal 1974, aveva « il compito di controllare che i pezzi scartati dagli operai fossero veramente da scartare . Posso dire che ho lavorato tanto ma ho figurato bene», commenta così Luisa Capozzo la sua esperienza all'Areilos conclusasi nel 1991.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
