Alfeo Corassori
Il dissidente che divenne sindaco
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Alfeo Corassori nacque nel 1903. Bracciante, appena sedicenne si iscrisse alla federazione giovanile socialista, ma già nel 1921 aderì al neonato Partito comunista d’Italia, partecipando alla fondazione della Federazione modenese. Nel 1923 fu processato insieme a Bordiga ed altri dirigenti del Partito comunista con l’accusa di sedizione e mancata dichiarazione di detenzione di armi da fuoco. Nel 1927 cominciò a scontare la propria pena prima a Volterra, poi fu trasferito a Pallanza e infine a Lucca, da dove venne scarcerato nel novembre 1932, in seguito all’amnistia concessa dal regime per il primo decennale del fascismo. Divenne poi sindaco di Modena.
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