Nominato primo cittadino dal Cln
Bruno Losi nacque a Limidi in una famiglia operaia di tradizione socialista. Durante il fascismo il padre fu diffidato e la madre, che aveva un’esperienza di partecipazione a scioperi e aveva subito l’irruzione di un gruppo di fascisti in casa per farsi consegnare la bandiera del circolo socialista, mantenne anche negli anni della dittatura contatti col movimento clandestino. Nel 1932 fu arrestato e accusato di aver fatto parte della cellula comunista di Limidi e di aver raccolto fondi per il «Soccorso Rosso». All’indomani della liberazione, venne nominato sindaco dal Cln, riconfermato in tale carica nelle elezioni del 24 marzo 1946 e ininterrottamente fino al 1970.
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