Venerdì torna “Colpa d’Alfredo” «Quel giorno sembrava Sinatra»
L’album “Colpa d’Alfredo” festeggia i sui primi 40anni. Un compleanno importante che va ad aggiungere un “pezzo” di grande pregio alla la collezione “R>PLAY” dedicata ai 40esimi anniversari degli album firmati da Vasco Rossi. Il progetto è iniziato nel 2018 con la ripubblicazione del primo album “...ma cosa vuoi che sia una canzone...”, seguita nel 2019 da “Non siamo mica gli Americani!”.
«Creazioni come questa sono un sogno per un discografico - spiega Stefano Patara di Sony Music- Anche in questo caso Vasco ci ha dimostrato la sua grandezza, non solo per aver proposto l’iniziativa ma anche per l’entusiasmo mostrato nel realizzarla».
Particolare la copertina della raccolta che oltre a libri dedicati, Cd e Lp conterrà anche una musicassetta. Non ci sarà infatti un Vasco di spalle, come dell’originale, ma un Vasco fotografato di fronte con un occhio tumefatto. Lo scatto, che appariva ugualmente nell’album del 1980, è di Mauro Balletti: «Non ricordo come sia nata l’idea, forse proprio perché le canzoni dell’album sono come cazzotti. Mi ricordo che mentre scattavo quel pomeriggio dicevo a Vasco che assomigliava tantissimo a Frank Sinatra».
Maurizio Biancani, storico collaboratore del rocker, ha curato i suoni. Questo il suo racconto: «I primi due album avevano un qualcosa di progressive. Li conoscevo molto bene avendoli registrati e mixati. A questo mi sono approcciato invece in maniera vergine non avendoci lavorato». Spiega, in conferenza stampa via streaming, Biancani che dal disco successivo, “Siamo solo noi”, ha ricominciato la stretta collaborazione con il cantautore nato a Zocca. Collaborazione che continua: «“Colpa d'Alfredo” rappresenta la svolta rock e un elemento importante è anche Maurizio Solieri, che diventa a questo punto il chitarrista effettivo della band». —
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