Un giallo di Natale alla modenese per lo scrittore-bibliotecario
Massimi pubblica una “chicca” per “Il Dondolo” e a febbraio un thriller umoristico ambientato in città
intervista
GIOVANNI MEDICI
Che è successo in una piazzola di sosta tra l’uscita 9 e l’uscita 10 della Tangenziale? Cosa significa lo strano tatuaggio trovato sul corpo del ragionier Mezzetti, ucciso da un proiettile calibro 9 e scoperto da un operaio che tagliava l’erba nello spartitraffico del tratto modenese dell’A1?
La strenna proposta per il Natale 2020 da Il Dondolo, la casa editrice digitale del Comune di Modena, è un racconto giallo. Lo ha scritto (“in un giorno, poi ci ho messo una settimana a riguardarlo”) Fabiano Massimi, il bibliotecario della Delfini che con ‘L’angelo di Monaco’ a inizio anno ha proposto un thriller storico di grande successo, incentrato sulla storia di amore tra Adolf Hitler e Geli, la figlia della sorellastra.
Una ragazza di 22 anni morta in circostanze misteriose in un appartamento di Monaco di Baviera nel settembre del 1931, in una stanza chiusa a chiave dall’interno, con a fianco una pistola, quella dello zio.
Ma torniamo al racconto di Massimi, intitolato ‘Siena Valli e il troppo amore. Giallo di Natale’ e a giorni disponibile in rete: ha come protagonisti due personaggi, Siena Valli e Marco Messeti, che hanno preso vita da qualche tempo e le cui storie prima o poi diventeranno un libro: «ho già scritto sette od otto racconti su quanto accade loro, presto – dice infatti Massimi - troveranno uno spazio ad hoc».
Messeti, agente in servizio alla Squadra Mobile della Questura, è amico della bella ed intelligente Siena (forse lei però è amica di più…) e vivono a Modena. Il racconto de Il Dondolo è ambientato infatti tutto nella nostra città, durante le feste natalizie di un anno non ben definito ma molto recente «prima del Covid, senza mascherine. In Biblioteca siamo rimasti chiusi durante il primo lockdown, poi sono tornato al lavoro e ancora oggi sono in servizio in corso Canalgrande. Abbiamo visto l’entusiasmo della città – continua lo scrittore - quando abbiamo riaperto ai prestiti; purtroppo non vediamo più gli studenti ma fisicamente ho ripreso possesso degli spazi della Delfini».
Modena come detto è ben presente nel racconto natalizio di Massimi. Il luogo del delitto, i cognomi locali, il salotto dell’avvocato Muratori, il Caffè dell’Orologio, vie e piazze che tutti riconosciamo. Senza stare a descriverne la conclusione si può dire però che l’amore del titolo, anzi il ‘troppo amore’, non è quello che magari un lettore si aspetterebbe in pieno clima natalizio. C’è però una canzone di Brian May, la chitarra dei Queen, che viene citata nel racconto e che può dare qualche traccia. ‘Too much love will kill you’, troppo amore finirà per ucciderti.
Qurantetre anni, laureato in Filosofia con Eco tra Bologna e Manchester, Massimi da molti anni, dopo aver frequentato la Scuola Holden di Torino, lavora come editor e traduttore per alcune tra le maggiori case editrici italiane, Feltrinelli ed Einaudi ad esempio.
Bibliotecario alla Delfini come detto, sposato con una collega, due figli, non solo ha vinto premi letterari in passato ma con ‘L’angelo di Monaco’ ha raggiunto un vasto pubblico e il volume, il primo di Massimi venduto in libreria, continua a essere richiesto ormai a dodici mesi dall’uscita. Il 9 febbraio arriverà nelle librerie poi il nuovo volume dello scrittore-bibliotecario modenese, un giallo umoristico edito da Mondadori e ambientato a Mutina (l’antico nome della nostra città), i cui protagonisti sono i componenti del Club Montecristo, un gruppo di ex detenuti che grazie alle loro ‘competenze acquisite’ risolvono casi criminali.
«Per avvicinarmi a questo mondo che non conoscevo ho partecipato alle attività di un’associazione di volontariato modenese che si occupa proprio del reinserimento degli ex detenuti – spiega Massimi – Persone che uscite dal carcere trovano spesso negli ex compagni un primo aiuto per riavviarsi alla vita. Montecristo ovviamente ricorda il Conte del potentissimo libro di Dumas».
Ma l’attività editoriale di Massimi non si ferma qui. A maggio Longanesi distribuirà nelle librerie infatti un testo che, sulla scia de ‘L’angelo di Monaco’, tornerà ad indagare vicende in ambito storico.
Ricordiamo che il Dondolo è la casa editrice digitale del Comune e delle Biblioteche di Modena diretta da Beppe Cottafavi. Propone e-book inediti di autori locali ma non solo, affermati ed esordienti. La distribuzione attraverso i portali del sistema MLOL garantirà l'accesso gratuito al racconto natalizio di Massimi dei milioni di utenti di oltre 5000 biblioteche pubbliche, scolastiche e universitarie in Italia e all'estero.
«Modena è una città molto ricca di talenti, non solo in ambito musicale e teatrale. Pensiamo a Valerio Massimo Manfredi, partendo da qui è arrivato ad Hollywood. Io ci vivo molto bene – conclude Massimi - e mi piace molto». Resta una curiosità però dopo la lettura in anteprima del racconto di Massimi: ma c’è davvero poi una piazzola di sosta sulla Tangenziale tra l’uscita 9 e l’uscita 10?
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
