#Ioleggoperchè, a Modena e Carpi numeri da record per libri donati
Giovanni Medici
Sono 300mila i libri donati da cittadini ed editori, nonostante la situazione attuale del paese. Si è conclusa nei giorni scorsi la quinta edizione di #ioleggoperchè, la grande maratona nazionale di solidarietà a favore delle biblioteche scolastiche. E la nostra provincia spicca nella classifica finale delle città che hanno donato più libri, con Modena e Carpi tra le prime venti. Sono stati infatti quasi quattromila i volumi che sono così arrivati nelle scuole che hanno aderito all’iniziativa nei due centri mentre le librerie che hanno partecipato sono state 16, 8 a Modena e altrettante a Carpi. In particolare sono stati 1827 i volumi che sono arrivati nelle 35 scuole carpigiane che hanno aderito all’iniziativa (12 dell’infanzia, 12 primarie, 4 secondarie di primo grado e 7 di secondo grado) mentre a Modena invece i libri donati sono stati qualcuno di più, 1949, a fronte però di ben 68 scuole partecipanti (30 dell’infanzia, 25 primarie, 5 secondarie di primo grado e 8 di secondo grado). Le librerie più ‘gettonate’? Quelle che hanno sede nei centri storici, almeno a Carpi. Voluta dall’AIE (Associazione Italiana Editori) e sostenuta da tanti soggetti istituzionali e non, questa iniziativa e il suo successo, spiegano gli organizzatori, confermano il bisogno irrinunciabile di lettura da parte delle giovani generazioni, già a partire dai primissimi anni di scolarizzazione. I titoli più donati nell’ambito di #ioleggoperchè 2020? Il Piccolo Principe ma anche, tra gli altri, Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare e, nell’anno di Rodari, le sue Favole al Telefono. Con grande intraprendenza e creatività, 310 scuole di tutta Italia hanno poi partecipato quest’anno al contest #ioleggoperché 2020: superando i limiti e le difficoltà del periodo studenti, librai, insegnanti e famiglie si sono inventati le modalità più originali e coinvolgenti, nel rispetto del DPCM vigente. Tra Modena e Carpi in particolare i contest (che sono stati svolti nella settimana finale del mese di novembre) sono stati 4, 3 nel capoluogo provinciale e uno nella città dei Pio. Un grande gioco di squadra dunque, che ha coinvolto persino il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha sancito il ‘valore culturale e civico’ di questa iniziativa, specialmente in questo complesso periodo. Le regioni nelle quali si è donato di più nell’edizione 2020, nonostante le restrizioni in corso, sono state Emilia Romagna (18%), Lombardia (17,9%) e Veneto (11,7%) seguite da Toscana, Piemonte, Lazio, Marche, Puglia e Sicilia. In testa alla classifica delle province e dei comuni più prodighi svettano ovviamente i grandi capoluoghi di regione, Milano, Roma, Torino, Bologna, ma tra i primi venti ci sono appunto anche Modena e Carpi. Particolarmente significativa:anche la campagna sui social. —
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