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“Kado, la via dei fiori”: i segreti dell’ikebana svelati con semplicità dai suoi maestri

Elena Torre
“Kado, la via dei fiori”: i segreti dell’ikebana svelati con semplicità dai suoi maestri

Disponibile sulle piattaforme Amazon, Ibs e Kobo il primo ebook internazionale a cura del versiliese Luca Ramacciotti 

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Elena Torre

L’arte dell’ikebana, come tutte quelle di derivazione orientale è molto complessa e articolata, anche perché strettamente connessa a idee filosofiche, culturali e religiose del Giappone. Quest’arte si differenza a seconda delle varie scuole che sono nate nel corso dei secoli, a partire dalla prima in assoluto ovvero l’Ikenobo.

Ognuna ha idee, regole e rappresentazioni diverse del concetto di natura e come questa venga rappresentata in quella che fin dalle origini era denominata Kado ovvero la Via dei fiori (una via da compiersi più mentalmente che fisicamente). E proprio questo termine è il titolo del primo (in assoluto) ebook internazionale dove quattro grandi scuole presentano il proprio percorso di studio sia in lingua italiana sia in inglese. L’autore è Luca Ramacciotti, maestro di ikebana e regista toscano che da anni collabora con il Festival Puccini di Torre del Lago.

Ora, per la prima volta, ecco un libro in cui sono riunite le quattro diverse scuole di ikebana. «Sì, rigorosamente presentate in ordine alfabetico – spiega Ramacciotti – Si tratta dell’Ikenobo (a cui si deve ne1462 la nascita di quest’arte), l’Ohara (1912), la Sogetsu (1927) e la Wafu (1896). Questo manuale non ha caratteristiche tecniche tali da rivolgersi unicamente agli interessati, ma è un invito a riscoprire le varie declinazioni di questa arte attraverso le innumerevoli sfaccettature, stili e temi proposti dalle quattro scuole i cui autori sono tutti maestri di ikebana di lunga esperienza e riconosciuti internazionalmente: Reginaldo Bockhorni, Ingrid Galvagni, Romilda Iovacchini e poi io che ho ideato e coordinato il libro».

Ma quante sono le scuole in Giappone? «Le scuole di ikebana in Giappone sono innumerevoli – dice Ramacciotti – ma in questo libro vengono trattate le maggiori spiegandone storia, idee e finalità. È la prima volta che non abbiamo un libro prettamente fotografico o dedicato a una scuola, ma un manuale che qualsiasi curioso può leggere per saperne di più».

Ramacciotti quando iniziò lo studio dell’ikebana lo fece per mero interesse lavorativo (il direttore della scuola Sogetsu aveva realizzato delle scenografie per l’opera Turandot) e ha sempre trovato con difficoltà notizie relative alla storia, alla cultura e alle varie tipologie di scuole. E cosa si impara nei corsi? «Spesso ai corsi di ikebana si impara solo a fare le composizioni mentre in realtà quelle sono la parte “meno importante” di tutto il percorso di apprendimento – spiega ancora Ramacciotti – Memore di quella difficoltà iniziale, durante la clausura della scorsa primavera, iniziai a progettare il libro e per far sì che potesse essere letto da chiunque assieme agli altri collaboratori si decise di realizzarlo in versione digitale e bilingue italiano ed inglese».

L’ikebana, a differenza del flower arrangement occidentale ideato per stupire, arriva diretto all’animo, deve comunicare con noi che siamo al servizio della bellezza della natura e non viceversa. In questo anno particolarmente difficoltoso molte persone hanno riscoperto la bellezza di questa arte forse anche per reazione alla lunga costrizione in casa.

Il libro sarà acquistabile sulla piattaforma Amazon, IBS e Kobo e visualizzabile su ereader, kindle, smartphone, tablet e pc. A impreziosire il tutto il disegno di copertina realizzato dall’artista Shoko Okumura e l’editing a cura di Silvia Barucci. Al libro hanno collaborato anche Ilaria Mibelli e Lucio Farinelli supervisionando i testi. —

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