Il ricavato del giallo di Claudio Lei a sostegno dell’attività di Avis
Leggere fa bene, ma può fare anche del bene. È questo lo spirito con cui lo scrittore modenese Claudio Lei ha deciso di devolvere a favore di Avis i proventi del suo ultimo romanzo “Tu chi uccideresti?”, un giallo a tinte fosche ambientato a Modena. L’autore, che è anche donatore di plasma, ha potuto toccare con mano l’impegno e le inevitabili difficoltà che Avis ha dovuto affrontare a seguito della pandemia per poter continuare a garantire le scorte di sangue in condizioni di assoluta sicurezza.
«Quando è scattato il lockdown – dichiara Lei – mi sono chiesto cosa avrebbe potuto fare uno scrittore, perché ognuno nell’emergenza deve fare la sua parte. Mi è venuto in aiuto il mio libro, che avevo appena terminato».
Con i primi ricavi, Lei ha potuto fornire l’ospedale di San Giovanni in Persiceto dei dispositivi di protezione che nella prima fase della pandemia scarseggiavano, ora le vendite del suo romanzo serviranno ad acquistare dispositivi d sicurezza per il personale delle sale prelievo Avis, una necessità che ha comportato e continuerà a comportare ingenti investimenti per l’associazione. «Donare i frutti del proprio lavoro – commenta Cristiano Terenziani, presidente Avis provinciale – dà un valore aggiunto a questo gesto di solidarietà e ci sostiene anche moralmente, oltre al contributo economico».
“Tu chi uccideresti? Errori senza assoluzione” è il primo romanzo di una trilogia da brivido che, esplorando la parte più oscura delle nostre emozioni, troverà la conclusione definitiva nel terzo capitolo. Intervistato da Valentina Gualtieri, Claudio Lei presenterà la sua opera, e l’iniziativa di solidarietà per Avis, in un “incontro con l’autore”, in diretta sulla pagina Facebook del romanzo (‘Tu chi uccideresti - romanzo)’ oggi alle 17. Interverrà anche il presidente di Avis provinciale Cristiano Terenziani. —
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