Gazzetta di Modena

GALLERIA DELL’ACCADEMIA 

Restaurata la Gipsoteca, “casa” di Lorenzo Bartolini

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FIRENZE. La strada della riapertura non è stata ancora segnata ma il lavoro all'interno dei musei continua. E' quanto accade anche alla Galleria dell’Accademia, la casa del David. Dove in questo momento di lockdown forzato, numerosi sono i cantieri in corso. Dopo la Sala del Colosso è la volta della Gipsoteca che necessita sia di importanti interventi di ordine strutturale che di misure legate all’impianto di climatizzazione. «La Gipsoteca è uno dei fiori all’occhiello della Galleria - spiega la direttrice Cecilie Hollberg – e queste fondamentali azioni di restauro e consolidamento ci danno l’opportunità di accendere i riflettori sulla figura di un artista come Lorenzo Bartolini e sulle sue sculture. Un’attenzione che sarà rivolta anche ad approfondire l’archivio che porta il suo nome che verrà digitalizzato nei prossimi mesi». Il salone ottocentesco della Gipsoteca, raccoglie la collezione dei gessi, quasi tutti modelli originali di Lorenzo Bartolini, uno dei più importanti scultori italiani a cavallo fra Sette e Ottocento, insieme a quelli del suo allievo Luigi Pampaloni. La collezione, acquisita dallo Stato dopo la morte, rivivrà ora grazie a un allestimento che ricrea idealmente lo studio dell'artista, arricchito da 20 dipinti di maestri ottocenteschi che hanno studiato o insegnato all’Accademia. I lavori hanno necessariamente comportato la movimentazione delle opere: gli oltre 250 busti, disposti a vari livelli lungo le pareti della sala, sono stati spostati in altre aree della Galleria, insieme alle 60 sculture monumentali e i 40 bassorilievi. Con l’occasione, è stata avviata un’accurata campagna fotografica, condotta da Antonio Quattrone, che permetterà di dotare il museo di un corredo digitale completo che documenterà tutto il corpus delle opere bartoliniane. I gessi, inoltre, sono stati sottoposti a un’attenta verifica dello stato di conservazione con alcuni interventi di stuccatura e di manutenzione, che ha permesso di rimuovere depositi di polvere e sporcizia. Suddiviso in nove serie, l’archivio Bartolini contiene carteggi personali e di lavoro, corrispondenza relativa alla committenza, minute, documenti, taccuini e materiale a stampa, per lo più ottocentesco, comprendente libri, opuscoli e articoli. —

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