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Shoah, le parole dei sopravvissuti

Monica Tappa
Shoah, le parole dei sopravvissuti

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Monica Tappa

Il 27 gennaio 1945 le truppe dell’Armata Rossa abbattono i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz e ne scoprono gli orrori. In occasione del Giorno della Memoria, in questo 2021, tra le novità editoriali anche molte storie che portano alla luce orrori molto più vicini a noi, fino a oggi praticamente dimenticati.

Racconta la prima strage di ebrei in Italia Antonio Ferrara nel suo “La guerra di Becky. L’Olocausto nel lago Maggiore” (Le Rane Interlinea), mentre Annalisa Strada e Gianluigi Spini nel romanzo “La casa del male” (DeA) ci parlano di una “Villa Triste”, quella di Via Paolo Uccello a Milano. Con “A testa alta. Massimo Tosti, il carabiniere che salvò 4000 ebrei” (San Paolo), Giuseppe Altamore ci ricorda la “piccola Palestina”, la via di fuga a ridosso delle Alpi guidata dal banchiere italo-francese Donati, dal benedettino padre Benoît e, appunto, dal capitano dei Carabinieri Reali Tosti.

“Il baule dei segreti. La storia delle bambine sopravvissute ad Auschwitz” (Mondadori) è invece firmato dalle protagoniste, le sorelle Andra e Tatiana Bucci. In “Pane e ciliegie. Israel Kalk, l'uomo che difendeva i bambini ebrei sotto il Fascismo” (Mondadori) è Anna Sarfatti a raccontare un’altra vicenda italiana. Walter Veltroni firma invece “Tana libera tutti. Sami Modiano, il bambino che tornò da Auschwitz” (Feltrinelli). Daniele Aristarco ci accompagna a conoscere “Il Giardino dei Giusti” (Einaudi Ragazzi), mentre Matteo Corradini, con “Luci nella Shoah”, rende voce a 27 storie vere di adolescenti.

È un dialogo quello che propone Lia Levi in “Il Giorno della Memoria raccontato ai miei nipoti” (Piemme, Il Battello a Vapore). Sempre dalla stessa casa editrice e a cura di Lia Levi, in collaborazione con Eliana Canova, Lia Levi, Teresa Buongiorno ci sono poi i racconti di “Vogliamo ricordare”. Ancora Piemme per “Una musica più forte delle bombe” di Mona Golabek e Lee Cohen (dal film “la pianista di Vienna”). “La sola colpa è di essere nati” (Garzanti) è il dialogo di Liliana Segre con il magistrato Gherardo Colombo. Ripercorre una delle pagine meno note della storia della Seconda guerra mondiale Selma van de Perre in “Il mio nome è Selma. La coraggiosa testimonianza di una combattente della resistenza ebraica” (Mondadori). Un “passaggio di consegne” di Memoria è quello raccontato da Emanuele Fiano in “Il profumo di mio padre. L'eredità di un figlio della Shoah” (Piemme).

Molte proposte vedono protagonista Anne Frank e “Kitty”, il suo diario: dalla biografia approvata dalla Fondazione Anne Frank di Basilea “La mia vita” a cura di Mirjam Pressler con Sualzo (Sonda), a “Fuori c’è la guerra” (Einaudi Ragazzi), dove Janny van der Molen usa dieci parole chiave per raccontarla (in collaborazione con la Casa di Anne Frank), mentre adotta la forma del graphic novel “Il diario di Anne Frank. Il retrocasa, annotazioni al diario dal 12 giugno 1942 al 1° agosto 1944” di Ozanam e Nadji, (Edizioni Star Comics). “In cammino. Poesie Migranti” è Michael Rosen a ricordare le cicatrici lasciate dall’odio viste attraverso gli occhi di chi si è salvato, accompagnato dalle illustrazioni di Quentin Blake e la traduzione di Roberto Piumini.

“Nel buco nero di Auschwitz. Voci narrative sulla Shoah” (Interlinea) a cura di Giovanni Tesio, infine, fa dittico con l’antologia dedicata alla poesia “Nell’abisso del lager” del 2019. —

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