Un maratona di pellicole per non dimenticare
CINEMA
Quattro titoli sulla piattaforma digitale #iorestoinsala (biglietti in vendita su www.salatruffaut.it) per celebrare il Giorno della Memoria di domani. Il primo è una perla della storia del cinema.
“Il grande dittatore” (1940) di Charlie Chaplin. Un barbiere ebreo, reduce della prima guerra mondiale, dimesso dall'ospedale, trova la sua Tomania sotto la dittatura di Adenoid Hynkel. Mentre quest'ultimo sogna di conquistare il mondo, il barbiere finisce prigioniero in un lager. Ma grazie alla somiglianza col dittatore, si sostituisce a lui e, invece di pronunciare il discorso che annuncia l'invasione dell'Ostria, rivolge un appello alla pace universale.
Il bellissimo “La douleur” (2017) di Emmanuel Finkiel, dal romanzo autobiografico di Marguerite Duras, è ambientato nella Francia del 1944 sotto l'occupazione nazista. Lo scrittore Robert Antelme, maggior rappresentante della Resistenza, è arrestato e deportato. La sua giovane sposa Marguerite Duras è trafitta dall'angoscia di non avere sue notizie e dal senso di colpa per la relazione segreta con il suo amico Dyonis.
“The Secret – Le verità nascoste”, thriller sugli orrori della Storia e le giustizia sommaria delle rappresaglie, che mette in discussione la reale moralità dell'America della Greatest Generation.
Infine “Se questo è amore”: se il titolo italiano del documentario di Maya Sarfaty cerca l'assonanza con il testo di Primo Levi, quello originale ricalca le parole della canzone tedesca dei primi anni '30 che accompagna tutto il film: Liebe war es nie (cioè "non è mai stato amore"). È infatti da quella canzone che ha inizio l'incanto dell'ufficiale nazista per la ragazza ebrea.
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