Nella prima tappa il patrimonio culturale salvato dal digitale
Connettività e collettività, sono le due parole chiave che guideranno il programma 2021 di Ago Modena Fabbriche Cultura. Un programma che segue quattro punti cardinali della nuova cultura digitale, quattro elementi per una “cosmologia digitale”. Da qui le quattro stagioni. La prima stagione prende il via il 4 febbraio e sarà dedicata al tema della Trasmissione. Verrà indagata la questione della temporalità, del passaggio dal passato al futuro del patrimonio culturale. Un passaggio garantito dalle piattaforme digitali, con particolare osservazione degli usi di queste ultime e alle potenzialità di elaborazione culturale e artistica che esse possiedono. Il 15 aprile, inizio della stagione primaverile, sarà iQuanti la parola chiave. Verrà approfondita la natura stessa della realtà digitale. Una realtà capace di mantenersi leggera e in continuo divenire. Caratterizzata, appunto, da un legame tra le sue unità costitutive simile a quello che i fisici identificano tra i quanti. Onlife sarà la parola dedicata alle attività estive, in partenza il 28 maggio. Impatti sociali, politici e antropologici all’epoca della vita digitale, online. Verrà indagata non solo l’esperienza sociale umana, sempre più interessata dai social, ma anche il rapporto tra coscienza e corporeità. Infine, il 17 settembre, in concomitanza con il festivalfilosofia, Ago si focalizzerà sul connubio originario tra gioco e digitale e sulla nuova combinazione tra i sensi. L'era della gammificazione del mondo.
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