Dal racconto breve fino alla fotografia: È l’ora dei concorsi al Consorzio Creativo
Voglia di cultura nella bottega di via dello Zono. Si è certi di tornare ad animare e arricchire il centro storico della città.
INTERVISTA
Michele Fuoco
Voglia di cultura al Consorzio Creativo. Quella cultura concreta che il Covid da un anno ha quasi negato, ma non distrutto, perché l’Associazione culturale di via dello Zono ha dovuto rinunciare ad essere spazio espositivo, ma non a promuovere iniziative anche letterarie per mantenere vivo un filo diretto con i soci, proprio come si legge sul sito del Consorzio «Il Covid ci tiene lontani ma siamo più vicini di quanto immaginiate… Torneremo presto». Ecco allora due concorsi: uno letterario e l’altro fotografico. Il primo, dal titolo “Libera-mente”, ricalca un precedente concorso del 2018, riproponendo la tipologia del racconto breve, con testi di lunghezza massima di 3000 battute, spazi e titolo esclusi. «Abbiamo volutamente lasciato il più ampio spazio alla ispirazione compositiva: Libera-mente significa – spiega il vice presidente Massimo Baraldi, che si occupa di letteratura e fotografia - “con libertà, in modo libero” ma anche “francamente, spontaneamente”. Sono queste le uniche suggestioni che ci sentiamo di affidare ai partecipanti”.
«Il concorso fotografico “Il caso e la necessità” si focalizza – puntualizza il presidente Alessandro Orrea, che pratica la fotografia - su due aspetti, apparentemente agli antipodi, che si fondono nell’attimo immortale dello scatto. È l'oggettivazione della visione interiore della realtà, quella pulsione che obbliga a scattare. L'intento dei promotori é cercare la condivisione di quell'attimo, in piena libertà. Al concorso sono infatti ammesse fotografie analogiche o digitali, fotografie con elaborazioni digitali o manuali in piena libertà stilistica e/o tecnica». Entrambi i concorsi sono aperti a tutti coloro che (anche minorenni) abbiano inviato la domanda di partecipazione in regola con i requisiti del regolamento. I termini dei concorsi, i regolamenti e i premi previsti sono consultabili sul sito www.consorziocreativo.it. Il persistere della pandemia ha indotto gli organizzatori a prorogare a metà aprile il termine della presentazione delle opere, nella speranza che il maggior tempo trascorso e il clima più temperato consentano, a maggio, lo svolgimento della premiazione.
«La mostra fotografica e la lettura dei racconti premiati - dice Orrea - saranno il motivo della riapertura della Bottega: speriamo in una festa celebrativa. Confidiamo che il maggior tempo a disposizione permetta un maggior numero di partecipanti anche perché, come si può constatare dai regolamenti, abbiamo previsto premi e modalità tali da renderli interessanti anche per coloro che risiedono in aree non strettamente legate al territorio modenese. Crediamo sia una bella occasione per tutti di riavvicinarsi al Consorzio o per conoscere la nostra Associazione, nata nel 2013».
Forte il desiderio di tornare alla normalità che si è potuta assaporare, per un breve periodo in settembre scorso, quando dal 18 al 20, in occasione del Festival di Filosofia, è stata proposta la grande installazione dell'artista Labadanzky. «Un’opera – ricorda Baraldi - che ha campeggiato sulla piazza XX Settembre, richiamando più di 2500 visitatori: un vero record e una grande soddisfazione per il nostro Consorzio e per tutti gli amici e soci attivi che si sono impegnati nell’organizzazione adempiendo ai severi standard di sicurezza imposti dalla epidemia. Allora sembrava possibile riprendere le iniziative (mostre, incontri letterari…) ‘in presenza’ che sono state fin dagli esordi il nostro fiore all'occhiello, rendendo l’attività rispondente alla filosofia della Bottega, che si identifica nel motto “promuovere gli artigiani del pensiero per facilitare la creatività collettiva». Al Consorzio si è certi di tornare ad animare e arricchire il centro storico della città. —
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