Gazzetta di Modena

Benvenuti nel mondo di “Spaghetti Comics” con le storie in libertà di giovani fumettisti

STEFANIA PISCITELLO

Racconti autoprodotti fruibili in maniera diretta sul sito internet, in attesa di stamparli e venderli alle fiere di settore

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STEFANIA PISCITELLO

Prendete un calderone di idee, cinque ormai ex-studenti della scuola internazionale di Comics di Reggio, un informatico, tante occhiaie e aggiungete qualche altro ingrediente a piacere. Non dimenticate quello segreto, però: la libertà. Infine, mescolate. Avrete così ottenuto “Spaghetti Comics”, il collettivo di artisti del fumetto – e associazione culturale – da poco sbarcato sul web, che ha già iniziato a pubblicare con regolarità le prime opere sul sito omonimo. A districarsi tra gli spaghetti, per ora, ci sono sei ragazzi, quasi tutti tra i 23 e i 30 anni. Tre di loro vengono da Modena: Elisa Castellano, la presidente, Giacomo Santini e Manuel Montini, l’informatico. E poi Fabiana Suraci da Reggio Calabria, Michele Ruggeri da Bologna e Alice Botturi da Mantova. Si sono conosciuti frequentando, come detto, la scuola di Comics di Reggio, ed è proprio tra quei banchi che è nata la prima, embrionale idea: «In quel periodo – racconta Elisa Castellano – siamo stati perlopiù in classe insieme. Poi, visto che avevo la fortuna di avere uno spazio in casa adibito a studio, hanno iniziato a venire tutti da me a lavorare. Ognuno portava avanti i propri progetti, si disegnava e si scriveva». Lavorando così a stretto contatto, il gruppo ha legato sempre di più: «Voler fare il fumettista – continua Elisa – crederci davvero, è una vitaccia, la maggior parte della gente molla, perché è un lavoro che prevede tantissima solitudine. Quando hai la fortuna di farlo con altre persone diventa tutto più sopportabile». E così, alla fine, era inevitabile che gli allora studenti della Comics, decidessero di “mettersi insieme” per creare qualcosa. «Abbiamo detto “proviamoci”. È successo nel 2019, al terzo anno di Comics. Poi tutto è nato fondamentalmente all’inizio del 2020. L’uscita era programmata per maggio dello scorso anno, poi con la pandemia è stato un disastro, così abbiamo deciso di preparare ancora più materiale». Ed ecco, quindi, “Spaghetti Comics”. Un nome simpatico, frizzante, che rimanda al concetto di qualcosa che bolle in pentola. E naturalmente alla narrazione all’americana, agli spaghetti western da cui, i ragazzi del collettivo, dicono di essere sempre stati affascinati. L’idea di base è quella di autoprodursi e rendere possibile ai lettori la fruizione delle opere in maniera diretta, senza intermediari: «Carichiamo tutto sul nostro sito www.spaghetticomics.it e una volta lì resterà lì per sempre gratis. Quando ci sarà l’occasione e ricominceranno le fiere inizieremo a stampare i nostri volumi, sempre in autoproduzione, per venderli nella self-area». Gli autori al momento sono sei, gli associati circa 19; chiunque lo desideri può unirsi e proporre storie a fumetti. Anche perché la libertà e i generi tra cui spaziare sono praticamente illimitati. «Rispetto al target – dice Castellano – ci siamo detti che non volevamo darci questo tipo di limite. Il punto fondamentale per noi è che la storia che ci viene proposta abbia un gran bisogno di essere raccontata. Naturalmente dietro c’è tutto un lavoro di editing e di valutazione». Per la nascita del progetto, come racconta la presidente, che ha frequentato sia il corso di sceneggiatura che quello di fumetto: «I professori della Comics ci hanno dato una grande mano, si sono messi a disposizione fornendoci utili consigli. Così come si sono resi disponibili i ragazzi di un’altra autoproduzione, “Mammaiuto” di La Spezia». Tra i soci fondatori Elisa è sia sceneggiatrice che disegnatrice, gli altri sono disegnatori. Tra gli associati ci sono anche altri sceneggiatori. Le prime opere in corso di pubblicazione sono quasi tutti fumetti per ragazzi, quindi young adults, ma ci saranno anche graphic novels, horror e molto altro. Anche parlare di stili, per “Spaghetti Comics” è difficile, perché gli ingredienti sono tanti, e ogni autore ha una ricetta a sé: «Ad esempio Michele, che farà la storia più per adulti ha uno stile più realistico, più sporco, con tanto inchiostro. Fabiana disegna in stile molto cartoon. Siamo tutti diversi l’uno dall’altro ed è questo che mi piace». I ragazzi di “Spaghetti Comics” non hanno però intenzione di fermarsi qui: l’idea è, non appena sarà possibile, realizzare eventi, serate di presentazione, dj-set. «Vorremmo collaborare col Comune – conclude Elisa - cercando di fare divulgazione, per fare emergere il lato culturale del fumetto e farlo uscire dalla sua cerchia stretta. Far sapere che noi ci siamo». —



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