Gazzetta di Modena

MICHELE PERTUSI - BASSO 

«Cantare qui è speciale per me»

«Cantare qui è speciale per me»

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«Tornare sul palco del Teatro Pravarotti di Modena è per me sempre una grande emozione – dice Michele Pertusi, acclamato come uno dei più grandi bassi della lirica mondiale - Ciò che mi lega a questa città non sono solo gli studi di canto con il mio grande maestro Arrigo Pola, che peraltro fu anche insegnante di Pavarotti, ma Modena è la città che mi ha visto debuttare a soli 20 anni e i ricordi speciali che ho di quei momenti rimarranno sempre impressi indelebilmente dentro di me. Poi nel proseguo della mia carriera non mi è capitato molto spesso di venire ad esibirmi al Comunale ma le poche volte che ho ricalcato negli anni il palcoscenico di questo teatro è sempre stato in produzioni di grande qualità. Ricordo con immenso affetto un’ edizione dell’Attila di Verdi andata in scena qui nel 2007 perché ottenne un successo strepitoso. Oggi sono felice di ritornare con il Don Carlo di Verdi nella parte di Filippo II, un ruolo che segna un punto di arrivo per tutti i bassi. In più sono lusingato di essere accompagnato in questa versione in 4 atti sotto forma di concerto da grandissimi artisti. Certo canteremo senza pubblico in sala e questo ci riporta a riflettere sulla situazione drammatica che stiamo vivendo, ma l'emozione è tanta lo stesso, il pubblico c'è, è solo più lontano, a casa. Grazie allo streaming infatti non solo possiamo continuare a sentirci vivi e lavorare, ma continuare anche a tessere quel filo che ci tiene legati alle persone che ci amano, che amano il teatro, e l'opera».

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