Teatro Pavarotti-Freni «Si ricompone la coppia che ha fatto grande la lirica del Novecento»
Giunta e consiglio il 9 febbraio ufficializzeranno la decisione raccogliendo quello che era un comune sentire tra i modenesi
la scelta
A un anno dalla scomparsa di Mirella Freni, soprano di fama internazionale e maestra di canto, il Consiglio comunale di Modena chiede di avviare il percorso per accostare il suo nome a quello di Luciano Pavarotti nell’intitolazione del Teatro comunale. «È un modo per accomunare nella storia della città due artisti straordinari – ha commentato il sindaco Muzzarelli- uniti anche da un profondo legame di amicizia e da un autentico rapporto d’amore con Modena». L’invito, che era stato sollecitato con una lettera anche dal sindaco, è contenuto in un ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi consiliari che, presentato ieri, sarà discusso e votato martedì 9 febbraio nel corso di una seduta del Consiglio comunale che il presidente del Consiglio Fabio Poggi ha convocato proprio in occasione del giorno dell’anniversario della morte dell’artista. Alla seduta interverranno anche il direttore del Comunale Aldo Sisillo che si dichiara felice che si celebri così l’eredità che lasciano i due grandi artisti modenesi dal forte legame artistico e personale e il giornalista modenese esperto di lirica Alberto Mattioli, che proprio dalla Gazzetta di Modena lanciò un appello “spingendo” per l’ìintitolazione: «Una scelta davvero giusta e opportuna che mi riempie il cuore di gioia perché così si ricompone quella coppia legatissima alla città di Modena che ha fatto la storia della lirica del 900 e che grazie alla loro imponente attività artistica ha portato orgogliosamente il nome della nostra città in tutto il mondo”. Saranno presenti anche i famigliari della cantante. Nell’ordine del giorno presentato da tutti i gruppi consiliari si ricorda la biografia della Freni, dal debutto nella “Carmen” di Bizet proprio al Comunale nel 1955 fino ai riconoscimenti ottenuti nei più importanti teatri del mondo. La Freni per ben otto volte fu interprete nelle opere che hanno inaugurato la stagione della Scala. Nell'ordine del giorno anche la sottolineatura virtuosa di come la cantante si sia dedicata anche all’insegnamento con generosità, mettendo a disposizione dei giovani talento ed esperienza, soprattutto nell’ambito dell’attività formativa sviluppata con il progetto Modena città del Belcanto. Sempre l’ordine del giorno ricorda anche alcuni dei riconoscimenti ufficiali attribuiti a Mirella Freni in tutto il mondo: dalla Legion d’Onore del presidente francese alle onorificenze dei governi d’Austria, di Germania e di Spagna, fino alle chiavi della città di New York e, nel 1990, al Cavalierato di Gran Croce attribuitele dal Presidente della Repubblica italiana.
Parole di grande apprezzamento sono arrivate anche dal presidente della Fondazione di Modena Paolo Cavicchioli: E’ il modo migliore per custodire la memoria di una protagonista indiscussa della lirica, che con le sue interpretazioni ha scritto la storia del Belcanto e dato lustro alla nostra città”. Conclude la presidente dell’Istituto musicale Vecchi Tonelli Donatella Pieri, membro del Cda della Fondazione:” E’ il doveroso tributo a un’artista straordinaria che ha reso celebre Modena e il belcanto nel mondo, ma anche l’omaggio a una concittadina che si è prodigata con generosità per la formazione di nuove generazioni di cantanti lirici”.
La Fondazione di Modena, assieme al Comune di Modena, ha dato origine nel 2001 alla Fondazione Teatro Comunale per la gestione della prestigiosa istituzione culturale cittadina.
«Potersi fregiare dei nomi di Mirella Freni e Luciano Pavarotti – conclude Cavicchioli – rappresenta per il Teatro Comunale di Modena un ulteriore segno d’eccellenza nel panorama degli Enti teatrali nazionali» —
PAOLA DUCCI
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