L’esilio è finalmente finito la Galleria Estense riapre le porte
Nuovo allestimento di alcune sale, Talbot che prolunga e una novità in arrivo Dal 15 febbraio la mostra dedicata all’arte in miniatura di Anna Campori Seghizzi
MODENA Con la riapertura dei muse anche La Galleria Estense di Modena e la Pinacoteca Nazionale di Ferrara possono finlmente ritornare agli estimatori. Da lunedì 8 febbraio saranno visitabili dal pubblico, con grande soddisfazione di Martina Bagnoli, direttrice Gallerie Estensi.
«In questi mesi di chiusura abbiamo lavorato tanto per migliorare la nostra offerta. Avremo anche un nuovo allestimento - spiega - e siamo pronti a far partire una nuova mostra che aprirà il 15 febbraio e dedicata all'arte della miniatura di Anna Campori Seghizzi. Siamo contenti di riaprire anche perché il nostro pubblico ci è mancato moltissimo. Noi in questi mesi abbiamo raggiunto il pubblico, entrando nelle loro case, attraverso i social. Ora attendiamo che la visita si ricambiata. Vi aspettiamo. Solo dal vivo che si ha quell'innamoramento con l'opera d'arte». La Galleria Estense sarà visitabile dal lunedì al venerdì con i seguenti orari: Galleria Estense dalle 8,30 alle 19,30 e Pinacoteca di Ferrara dalle 10 alle 17,30. Da lunedì saranno di nuovo aperte le mostre “L’impronta del reale. William Henry Fox Talbot alle origini della fotografia” alla Galleria Estense e la mostra dossier “Et in Arcadia Ego” centrata sul quadro di Guercino alla Pinacoteca di Ferrara. La nuova programmazione vede come primo appuntamento, dal 15 febbraio alla Galleria Estense, la mostra dossier “Una pittura femminile piccola piccola. Anna Campori Seghizzi e il suo tempo”, con un originale focus sulla pittura al femminile nella Modena d’inizio Ottocento. Le mostre in corso. “La fotografia e l’arte di fissare un’ombra” diceva William Henry Fox Talbot (1800-1877), l’inventore della fotografia su carta, al quale le Gallerie Estensi dedicano fino al 15 marzo la mostra “L’impronta del reale. William Henry Fox Talbot. Alle origini della fotografia”. Si tratta della prima grande retrospettiva italiana che documenta l’attivita di questo pioniere della fotografia, mettendo a confronto il suo lavoro con quello di altri fotografi, artisti, scienziati, e documentando i suoi legami con l’Italia, in particolare con Modena. Attraverso oltre 100 opere esposte, la mostra ripercorre le esperienze che portarono alla nascita di questa nuova forma di rappresentazione della realta. La rassegna propone anche la corrispondenza autografa tra William Henry Fox Talbot e l’ottico, matematico, astronomo e studioso di scienze naturali modenese Giovanni Battista Amici (1786-1863), mostrando alcuni strumenti scientifici che furono alla base del rapporto fra i due inventori. Talbot intrattenne, con lo scienziato modenese, considerato il piu importante costruttore italiano di strumenti ottici del XIX secolo, una relazione testimoniata da una serie di lettere e da alcune ‘prove fotografiche’ conservate nella Biblioteca Estense, che l’inventore inglese dono ad Amici. La mostra, alla Pinacoteca di Ferrara, “Et in Arcadia Ego”, esposizione dedicata al dipinto di Guercino dallo stesso nome, è il secondo appuntamento del ciclo di mostre dossier “Guardami! Sono una storia”. La mostra prosegue sino al 28 febbraio. —
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