Gazzetta di Modena

FABBRICHE CULTURALI 

Come trasmettere la Cultura su Ago le istruzioni per l’uso

ELENA PELLONI
Come trasmettere la Cultura su Ago le istruzioni per l’uso

Prende il via la seconda settimana del ciclo di conferenze e dibattiti su come utilizzare le nuove tecnologie per i patrimoni di musei e biblioteche

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ELENA PELLONI

Prende il via oggi la seconda parte del primo nucleo di appuntamenti ideati da Ago Modena Fabbriche Culturali. Quale significato assume oggi la parola Trasmissione? Questo è infatti il tema scelto da Ago per il primo ciclo di incontri, partito virtualmente il 4 febbraio e in calendario fino al 20, e dedicato proprio alla Trasmissione, al futuro del patrimonio culturale garantito dalle piattaforme digitali, ai loro usi e alle potenzialità di elaborazione culturale e artistica che esse possiedono.

Tutti gli eventi di questo primo ciclo sono fruibili, appunto, in streaming, sulla pagina Facebook o sul sito ufficiale di Ago (http://www.agomodena.it). Trasmissione verrà analizzato attraverso lezioni magistrali e conversazioni, release di patrimonio digitalizzato, installazioni artistiche.

Tutto verrà osservato utilizzando come lente la realtà digitale, sempre più presente e influente nel nostro modo di comunicare e apprendere.

E veniamo al programma di questa seconda settimana. Oggi Vera Gheno, sociolinguista specializzata in comunicazione digitale e Filippo Domaneschi, docente all'Università di Genova dove dirige il Laboratory of Language and Cognition, terranno una conferenza streaming per declinare il tema di questo primo blocco di incontri (nel mondo dell’educazione). “Educare all’intelligenza collettiva. Linguistica cognitiva per osservare la memoria sul nascere” è il titolo dell’evento trasmesso in streaming su agomodena.it a partire dalle 18. L’appuntamento è a cura di Future Education Modena (Fem), primo EdTech hub in Italia, un centro dedicato all'innovazione in campo educativo.

Domani 11 febbraio, sempre alle ore 18, si parlerà del futuro dei musei con la direttrice delle Gallerie Estensi Martina Bagnoli, il designer Riccardo Falcinelli e con lo storico dell'arte Gianfranco Maraniello, per cinque anni direttore del MART di Rovereto. “Il futuro dei musei.

Nuove pratiche tra digitale e pandemia” è il titolo della conversazione che verrà condotta da Roberta Scorranese e che si terrà sempre in streaming sul sito ufficiale o sulla pagina Facebook di Ago.

Venerdì 12 prenderà la parola Adriano Prosperi, storico e professore emerito alla Scuola Normale Superiore di Pisa per parlare di “Cronache cittadine. Accesso digitale e memorie della comunità”. Cosa significa trasmettere la memoria di una città? E in che modo il digitale può agevolare questo intento? A queste e molte altre domande risponderà Adriano Prosperi, a partire dalle 18, sempre in streaming. Il successivo e ultimo evento per il primo nucleo di appuntamenti di Ago, è i programma sabato 20 febbraio. Si tratta di un dibattito curato dall'Archivio storico del Comune di Modena per fare il punto sull'attualità dei lavori di Giordano Bertuzzi per la ricerca urbanistica su Modena. Interverranno Angelo Spaggiari, Matteo Agnoletto e Giovanni Cerfogli. L'ex Ospedale Sant'Agostino rappresenta la cornice all’interno della quale si snoderanno i quattro cicli di eventi, uno per ogni stagione, per riflettere sull'impatto delle tecnologie su cultura ed esperienza contemporanea. Dopo Trasmissione, sarà la volta di iQuanti, poi Onlife e infine Gamificazione. —



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