Gazzetta di Modena

CHIUSO IL BANDO 

Sono cento i concorrenti alla nomina a direttore di Ert

ANDREA MARCHESELLI

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ANDREA MARCHESELLI

Lunedì è scaduto il termine per l’invio delle domande di partecipazione alla selezione per il posto di direttore di Emilia Romagna Teatro Fondazione, che era stato pubblicato il 16 gennaio scorso. Un comunicato di Ert informa che sono pervenute 100 domande, un discreto numero, che comporterà un lavoro di scrematura tutt’altro che semplice demandato alla Commissione di valutazione che il Consiglio di Amministrazione della Fondazione teatrale ha nominato ieri all’unanimità. Il Comitato è composto da “quattro membri, di qualificata e riconosciuta competenza negli ambiti oggetto della selezione”. Non è dato sapere di chi si tratti, e questo rientra nello stile col quale tutta la vicenda è stata fin qui trattata. Con l’intenzione, probabilmente, di evitare polemiche o contestazioni, allo scopo di lasciar procedere serenamente le operazioni necessarie alla scelta del successore di Claudio Longhi, in verità si è ottenuto di creare un alone di mistero che non sta facendo granché bene all’immagine dell’Ente. Se è pur vero, infatti, che non si tratta di un concorso pubblico e di conseguenza l’Ert non ha alcun obbligo formale di trasparenza, è altrettanto vero che la lentezza con la quale si sono succedute le sue diverse fasi, le contraddizioni che all’interno di queste sono via via emerse, con scelte e controscelte sulle modalità da attuare, hanno steso su tutta la procedura una sorta di cappa opaca che si fa fatica a giustificare. «All’indomani dell’insediamento - spiega poi il comunicato - la Commissione procederà con una valutazione comparativa dei curricula. Al termine dei lavori, i candidati i cui profili corrispondono ai parametri esplicitati nell’avviso saranno invitati, seguendo la graduatoria, fino ad un massimo di 10, a presentare una traccia di progetto triennale. Successivamente, una volta valutati i progetti, la Commissione trasmetterà al Consiglio di Amministrazione della Fondazione un elenco motivato delle candidature ritenute idonee al ruolo da ricoprire e i candidati saranno eventualmente invitati a un colloquio con il CdA prima che lo stesso proceda alla nomina della Direzione». Da sottolineare quell’”eventualmente”, perché è come se dicesse che della Commissione ci si fida il giusto e che comunque il CdA potrebbe procedere a prescindere, quasi la Commissione servisse solo ad avvallare scelte già operate. In ogni caso, a febbraio inoltrato non sono chiari i termini entro i quali si pensa debbano esaurirsi queste operazioni, con un "teatro nazionale" che affronta senza guida operativa la stagione forse più critica della storia dello spettacolo e con la necessità di architettare al più presto il progetto che dovrebbe caratterizzare il suo futuro pluriennale. Detto, infatti, come impegni definitivi oggi come oggi con artisti e compagnie sia complicato sottoscriverne, data l’incognita del la pandemia, è cosa risaputa che per funzionare un teatro ha bisogno di programmare le attività con mesi se non anni di anticipo. Ma questo per Ert sembra essere un problema secondario. —

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