In giro tra le sale del Municipio si scopre un piccolo museo
Un altro tesoro d’arte e storia di Modena riapre alle visite in sicurezza nel rispetto delle misure anti Covid-19. Da lunedì 15 febbraio, infatti, le sale storiche del Palazzo Comunale in piazza Grande tornano a poter accogliere il pubblico nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.30, con ingressi contingentati e prenotazione obbligatoria.L'ingresso è gratuito ed è possibile rimanere all'interno delle sale per 30 minuti in un numero di persone non superiore a 15 ogni mezz’ora. In ognuna delle sale storiche di Palazzo Comunale, alle quali si accede al primo piano in cima allo scalone di piazza Grande, sono custodite testimonianze storiche e opere d’arte. La Sala del Fuoco, con il camino cinquecentesco dove si preparavano le braci per riscaldare i commercianti del mercato in piazza, ospita gli affreschi del 1546 di Nicolò dell’Abate. Nella Sala del Vecchio Consiglio, col soffitto seicentesco dipinto da Bartolomeo Schedoni ed Ercole Dell’Abate, si possono ammirare scene della vita di San Geminiano dipinte da Francesco Vellani nel 1766 e il gonfalone su seta di Ludovico Lana del 1633, raffigurante la Madonna del Rosario, il Bambino e San Geminiano che intercede per la cessazione della peste del 1630. Nella stessa Sala ci sono gli scranni cinquecenteschi dei Conservatori in legno intagliato. Spostandosi nella Sala degli Arazzi si trovano i dipinti su tela settecenteschi di Girolamo Vannulli. Nella Sala cosiddetta dei Matrimoni, invece, si trova un grande lampadario di Murano e, alle pareti, dipinti di Adeodato Malatesta (1806 -1891). Nel mezzo del percorso si incontra il Camerino dei Confirmati, una saletta decorata nel 1770 da Giuseppe Carbonari con busti a chiaroscuro di Girolamo Vannulli, che raffigurano i pittori che hanno lavorato nelle sale attigue. Qui si trova la Secchia Rapita, trofeo di guerra sottratto dai modenesi ai bolognesi nella battaglia di Zappolino (1325), vicenda narrata da Alessandro Tassoni ne “La secchia rapita”. La prenotazione si può effettuare online sul sito www.visitmodena.it o contattando l'Ufficio informazione (Iat 059-2032660 - info@visitmodena.it). —
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